Quando la svista arbitrale condannò la Lazio: il precedente

Pubblicato 
mercoledì, 04/05/2022
Di
Daniele Izzo
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LAZIO ERRORE ARBITRALE PRECEDENTE - I venti di burrasca, che hanno innalzato onde vertiginose sul campionato italiano dopo Spezia-Lazio, sembrano rallentare. Polemiche, sospensioni e comunicati ufficiali certo rimangono, ma sulla carta dell'ufficialità nulla si potrà fare. Il protocollo è chiaro: la partita non potrà essere ripetuta.

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La Lazio tra apprensione e precedenti

La decisione arbitrale in merito al gol di Acerbi in Spezia-Lazio, ma soprattutto tutto il polverone che ha sollevato al triplice fischio, sta creando apprensione e fastidio in casa biancoceleste. Il protocollo, infatti, non prevede la ripetizione della partita per un errore, anche oggettivo come il fuorigioco, scovato grazie al monitor e - come riportato da Il Corriere dello Sport - la memoria dei vertici laziali è subito corsa alla stagione 2017/18, quella della qualificazione in Champions League sfumata nell'ultima mezzora di Lazio-Inter. Quell'anno ci furono molti episodi dubbi con protagonisti Immobile e compagni. Uno in particolare: il gol segnato di mano da Cutrone in Milan-Lazio. Circostanze diametralmente opposte, certo, anche visto il minuto al quale arrivò il gol del rossonero. Ma nei fatti la società capitolina non si qualificò alla massima competizione europea proprio per un punto, lasciando i lauti introiti della qualificazione all'Inter di Spalletti.

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