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RADU ROMANIA OLIMPIADI – Che il rapporto tra Radu e la propria nazionale non sia mai stato dei migliori non lo scopriamo certo oggi. 6 anni e mezzo fa ormai ci fu l’addio da molti considerato inspiegabile. C’è chi dice che il problema sia stato il rapporto col ct o quello con i compagni di squadra, fino ad arrivare all’influenza della famiglia e alla mancanza di stimoli. Stimoli che il difensore romeno non ha mai perso con la propria squadra di club, la Lazio, che lo ha allevato prendendolo quando era solo un ragazzo e facendolo diventare un senatore biancoceleste.

Le Olimpiadi

Come si legge sul Corriere dello Sport stavolta però a fare gola al giocatore per un possibile ritorno ci sono le Olimpiadi di Tokyo 2020. La Romania si è qualificata in virtù del terzo posto agli Europei Under 21 giocati la scorsa estate in Italia e la selezione di Rădoi potrà contare sulla presenza di tre fuoriquota di lusso. Dal momento che il mese prima la Romania potrebbe partecipare anche agli Europei itineranti, l’idea è proprio quella di convocare chi ha dato l’addio, come Cristian Sapunaru, Bogdan Stancu e, appunto, Stefan Radu. A rivelarlo è stato il consigliere del presidente della FRF Andrei Vochin che in un’intervista concessa al telekomsport ha spiegato: “Stefan ci aveva detto che non poteva farcela a giocare con club e nazionale. Un discorso che posso capire, ma di fronte alla possibilità di disputare le Olimpiadi secondo me potrebbe riuscirci”. Pare, dunque, ci siano tutte la carte in tavola perché il difensore laziale cambi idea.

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