IL MESSAGGERO (G.De Bari)Non c’erano tifosi a salutare l’arrivo di Vladimir Petkovic, il giorno del suo arrivo, non ci sono tifosi ad applaudire la squadra la mattina del raduno.  Tre giorni di test a Formello e lunedì prima seduta ad Auronzo di Cadore dove conosceremo i metodi di lavoro e la filosofia tattica di Petkovic e, soprattutto, sapremo con quanti calciatori sarà impegnato sul campo. Per adesso il numero è ancora troppo elevato perché supera le trenta unità e questo potrebbe creare problemi, in attesa di altre cessioni previste per la prossima settimana. Quando dovrebbe unirsi al gruppo anche il turco Yilmaz, se i dettagli verranno finalmente definiti.

[……] Nuovo staff tecnico, nuovo modulo tattico, la situazione di Mauri, l’inserimento di Ederson, la coesistenza con il connazionale Hernanes, le incertezze che restano legate al potenziamento della difesa. Ma le situazioni positive sono superiori a quelle negative, perciò bisogna avere pazienza e concedere fiducia a Petkovic. A Lotito piacciono le scommesse, anche quando sarebbe facile andare sul sicuro, ma stavolta il rischio è davvero alto. L’allenatore punta molto sulla velocità e, molto probabilmente, nel ritiro, si rivedranno le corse nei boschi che erano state abolite dal preparatore di Reja.
[…..]Intanto Petkovic, però, alla convocazione del raduno, deve fare i conti con un paio di situazioni a sorpresa, che rischiano di creare i primi malumori. A Formello, infatti, non si presentano né Zarate, né Matuzalem, che erano attesi. Mauro Zarate che, qualche giorno fa, aveva esternato la sua ferma volontà di ripartire alla grande per dimostrare di meritare un’altra chance nella Lazio e il numero 10. Invece l’attaccante perde l’aereo e ritarda di un giorno il ritorno a Roma. Dovrebbe arrivare questa mattina insieme a Carrizo, Gonzalez e Floccari che, però, avevano il permesso.
[…..]Di Matuzalem, addirittura, si perdono le tracce per l’intera giornata. In serata la versione ufficiale della società. «Il calciatore ha un broncopolmonite e si presenterà domani». Se guarisse in due soli giorni, da una situazione così delicata, si dovrebbe parlare di miracolo. Petkovic aspetta i ritardatari perché, per dettare le regole con le quali convivere l’intera stagione, la squadra dev’essere presente al completo. Insomma, la Lazio ricomincia senza entusiasmo dopo una prima parte d’estate vissuta in apprensione. Il presidente Lotito, per quanto riguarda le importanti operazioni di mercato promesse, e l’allenatore Petkovic, per quanto concerne i risultati della squadra, dovranno riscaldare un ambiente che, nonostante tutto, continua a vivere di lazialità.

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