IL CORRIERE DELLO SPORT (F.Patania) – L’entusiasmo portato da Petkovic, la rimonta di Zarate, le percussioni di Lulic e Candreva, il genio di Hernanes, una squadra capace di giocare a calcio e viaggiare ad alta velocità, svegliata da Paolo Rongoni, il preparatore che ha portato tutti a scalare le montagne e correre nei boschi sotto le Tre Cime di Lavaredo. Ha rubato l’occhio e destato una buona impressione alle prime uscite la Lazio, 31 gol realizzati in tre partite con i dilettanti (Auronzo, Selezione del Cadore, Montebelluna), una ventata di nuovi stimoli e un’idea di gioco emersa subito nitida. Ha colpito nel segno il tecnico arrivato dalla Svizzera e scelto da Lotito e Tare per raccogliere l’eredità pesante di Reja, un feeling assoluto con lo spogliatoio e per due anni stabilmente tra le prime quattro o cinque del campionato. L’obiettivo è migliorarsi, provando ad agganciare la qualificazione Champions, sfumata tra tanti rimpianti a maggio. Petkovic, prima ancora di superare le diffidenze dei tifosi e della critica, ha indovinato l’impatto con il gruppo. Era il passaggio necessario e determinante per cominciare a lavorare nel modo giusto. Piacciono ai giocatori i suoi metodi di lavoro: in attesa che cominci a compiere le scelte di formazione, ha conquistato consensi attraverso la preparazione atletica e le esercitazioni sul campo. Il copione tattico del nuovo corso ruoterà intorno al 4-4-2 ed a tutti i suoi sviluppi. Ieri anche Cristian Ledesma, intervistato da Sky, lo ha promosso: «Per alcuni aspetti, mi ricorda Delio Rossi. Lavora molto sulla parte tattica» ha spiegato il playmaker argentino, che è sempre stato considerato un punto di riferimento dai suoi allenatori.

[……] Dopo quindici giorni di allenamenti e tre test di rodaggio, oggi si comincia a fare sul serio. E’ una partita di serie A, seppur di fine luglio, e potrà servire per misurare lo spessore della Lazio. Ad Auronzo sbarcherà il nuovo Siena affidato a Serse Cosmi, spesso beccato dai tifosi biancocelesti per la passione mai negata nei confronti della Roma. Mancherà Mattia Destro, che proprio ieri stava consumando il suo trasferimento a Trigoria. Ma ci saranno D’Agostino, Vergassola, Calaiò e tutti gli altri. Partita vera per capire se il calcio propositivo di Petkovic è stato già metabolizzato e se la Lazio riuscirà a pressare, imponendo il suo gioco, senza smarrire gli equilibri a centrocampo e scoprire la difesa. E’ questo, senza dare alla partita un peso eccessivo, l’interrogativo principale a cui trovare risposte. Da tenere conto che la squadra biancoceleste domani pomeriggio (ore 15) tornerà in campo per affrontare altri novanta minuti di livello con il Torino di Ventura e che Petkovic dovrà fare a meno di diversi titolari.

Print Friendly, PDF & Email
© RIPRODUZIONE RISERVATA - La riproduzione, anche parziale, dell’articolo è vietata. I trasgressori saranno perseguibili a norma di legge.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.