Primavera. Lazio-Inter 02

 

RASSEGNA STAMPA SS LAZIO- Il calcio è in grado di regalare sogni e delusioni. Joseph Minala ha vissuto entrambi nello spazio di poco tempo. Partito dal Camerun con un vocabolarietto di italiano e un obiettivo: andare in Italia e fare il calciatore, dando seguito ai sacrifici della sua famiglia, attirato da un individuo rivelatosi poi solo un traditore una volta arrivato alla Stazione Termini, scrive il ‘Corriere dello Sprot’. Joseph non ha versato lacrime, ha preso il suo pallone, che lo accompagna sin da bambino, e ha deciso di prenderselo da solo il suo sogno. Accolto in una casafamiglia, accudito come un figlio da Maurizio Perconti, presidente della Vigor con cui il ragazzo ha avuto l’occasione di mettersi in mostra; poi la Rappresentativa e il titolo italiano. Brucia le tappe Minala, viene notato dal mister della Primavera laziale Alberto Bollini, che gli cambia ruolo arretrandolo a mediano e lo fa visionare a Tare. Il ds biancoceleste lo osserva e alla fine decide di tesserarlo e ora si sta prendendo il centrocampo della Lazio, 6500 km dopo. A Formello c’è chi giura che sarà lui uno dei ragazzi che saliranno in prima squadra l’anno prossimo, come garantito da Lotito qualche tempo fa. Joseph Marie Minala: per te il sogno continua!

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