Reja lo snobba, la gente lo acclama: «Un capitano, c'è solo un capitano»

Pubblicato 
sabato, 30/07/2011
Di
Redazione Lazionews.eu
Tempo di lettura: 2 minuti

Reja lo snobba, la gente lo acclama: «Un capitano, c'è solo un capitano»

Tommaso Rocchi si appresta a cominciare la sua ottava stagione con la maglia biancoceleste...

(foto Getty Images)

L'atteggiamento è quello del capitano vero. Sempre disponibile per foto ed autografi, sorridente, carico come una molla pronta a scattare. 96 reti con la maglia della Lazio ed una voglia di cancellare la passata stagione devastante. Capitano dentro e fuori dal campo, pur sapendo di avere davanti Klose e Cissè, ma consapevole di volersi giocare le sue carte, tanto da dire di no ad un'offerta faraonica arrivata dall'Arabia. E' un altro Tommaso Rocchi. L'ottavo anno in biancoceleste dell'attaccante veneziano comincia all'insegna di luci e ombre. I quattro mesi gettati per il guaio al ginocchio della passata stagione sono ormai dietro le spalle e con questo le polemiche del passato legate al suo utilizzo. Oggi è cercato, abbracciato e coccolato dalla sua gente che gli canta «c'è solo un capitano...un capitano...» e lui, compiaciuto, sorride. Arrivando a toccare punte mai accadute come quella di ieri pomeriggio a Fiuggi. La tribuna dello stadio di Capo dei Prati è gremita come accade durante ogni allenamento della Lazio. Il coro sul numero 9 biancoceleste contagia tutti e, mentre la tifoseria inneggia al suo capitano, la squadra in campo si ferma divertita ed incita la curva a cantare ancora più forte. Un segno tangibile di affetto e stima verso chi anche in questo momento si comporta da capitano.

(foto Getty Images)

Nelle prove tattiche di Reja ed anche in alcune partite, come l'ultima disputata contro l'Osasuna, Rocchi non è stato impiegato. Il capitano spesso è relegato in uno spicchio di campo con coloro che non rientrano nelle scalte del tecnico. Roba da far scattare come una molla chiunque, ma non Tommaso Rocchi. Il veneziano sa che il momento è delicato e che ci sono delle uscite da dover effettuare soprattutto in attacco dove ci sono ben 7 uomini, troppi, ed allora si è messo a disposizione del tecnico con pazienza e dedizione verso una maglia che ormai è per lui una seconda pelle. Ma senza egerare.

LA CARRIERA DI TOMMASO ROCCHI

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