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La rinascita di Lautaro, il muro Godin e la furia Lukaku: ecco la nuova Inter di Conte

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INTER CONTE AVVERSARIA – Partita al di sopra delle più rosee aspettative, la Lazio è caduta. Lo ha fatto contro la Spal – facendosi rimontare da una situazione di vantaggio – ed ha replicato con il Cluj, al debutto in Europa League. Poi, la vittoria contro il Parma che ha segnato il tiepido ritorno in campo di quella squadra ammirata alla prima di campionato con la Sampdoria e, soprattutto, nel derby. Un 2-0 importante, quello degli uomini di Inzaghi, che hanno ritrovato motivazioni ed umore in vista del big match contro la nuova Inter di Conte, prima in classifica a punteggio pieno.

Inter, come è cambiata la squadra con Conte

Con il suo arrivo era prevedibile un repentino cambio di rotta in casa nerazzurra. Così è stato: Antonio Conte ha saputo riportare l’Inter ai vertici della classifica ma, soprattutto, ha restituito carisma e cattiveria agonistica ad una squadra che finora non ha sbagliato (quasi) nulla. Merito anche di un mercato che ha portato a Milano un attaccante del calibro di Romelu Lukaku, fratello del biancoceleste Jordan. È proprio il belga l’emblema di una nuova Inter, di cui è (già) diventato leader: “Il rapporto tra me e Conte è molto forte. Lui mi aiuta molto, è importante per me avere un allenatore che mi dà tutte queste attenzioni“, ha ammesso dopo la vittoria nel derby. I primi quattro incontri disputati hanno premiato i nerazzurri, che con il neo allenatore hanno iniziato a proporre un gioco più verticale, di gran lunga diverso rispetto a quello orizzontale visto con Luciano Spalletti in panchina nelle ultime due stagioni.

Inter, chi temere

Da riserva a titolare inamovibile: proprio Lautaro è uno dei pericoli numero uno in casa nerazzurra. L’argentino, con Lukaku, forma una coppia d’attacco esplosiva. E pensare che il belga, con lo United, era reduce da una delle sue peggiori stagioni: solo 15 reti per il centravanti, decisamente poche per uno che in carriera ha collezionato numeri ben diversi. Ora, alla vigilia della quinta giornata di campionato, Romelu ha già messo in cassaforte tre reti. Per Immobile e compagni non sarà facile scavalcare il ‘muro’ Godin, che con Skriniar e l’ex de Vrij forma un terzetto difensivo praticamente perfetto. Basti pensare che in quattro giornate, l’Inter ha incassato un solo gol. La squadra di Inzaghi dovrà fare attenzione anche alle qualità di Nicolò Barella e alla rinascita di Lautaro Martinez, complice anche l’arrivederci (?) di Mauro Icardi. Un altro tassello fondamentale del nuovo undici titolare è Sensi, ormai padrone del centrocampo nerazzurro che non risparmia incursioni anche in fase d’attacco.

La probabile formazione

Anche Conte, come Inzaghi, ha il 3-5-2 nel sangue, e difficilmente rinuncia a schierare in campo un modulo che sembra calzare a pennello all’Inter. Con la Lazio potrebbe riposare Asamoah, che lascerebbe così spazio a Biraghi; sulla destra, torna Candreva dal primo minuto. In regia, ballottaggio tra Barella e Vecino, con il primo al momento favorito. Confermatissimo Lukaku, che però potrebbe cambiare partner: Conte infatti sarebbe pronto a lanciare dal 1’ Alexis Sanchez, che ha giocato finora solo uno spezzone di partita contro l’Udinese.

INTER (3-5-2): Handanovic; Godin, De Vrij, Skriniar; Candreva, Barella, Brozovic, Sensi, Biraghi; Sanchez, Lukaku.

Alessandra Marcelli

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