APPROFONDIMENTI
La verità su Romagnoli: tra bugie di Lotito e voglia di andare via
Alessio Romagnoli lascerà la Lazio. L’ultima apparizione in maglia biancoceleste c’è stata a Lecce, al Via del Mare, nel posticipo di sabato 24 gennaio terminato 0-0. Una prova maiuscola la sua, ma che non potrà più essere replicata qui a Roma sponda biancoceleste. Un addio che nasce da lontano e che è stato agevolato da un lato dalle bugie di Lotito, e dall’altro dalla voglia di Alessio di cambiare aria.
Leggi anche: Fabiani e la denuncia per i “fatti molto strani” nella trattativa Taylor: la ricostruzione shock
L’addio di Romagnoli alla Lazio: tutta la verità, tra bugie di Lotito e voglia di cambiare aria
Alessio Romagnoli volerà in Qatar. Giocherà per l’Al-Sadd, squadra allenata da Roberto Mancini, e percepirà un ingaggio da 6 milioni netti a stagione per tre anni, quindi 18 complessivi. Un’offerta impareggiabile per la Lazio, questo va detto. Arrivati a questo punto non c’erano più i margini per poter intervenire, per cercare di convincere il difensore a restare a Roma, con Sarri, nella sua Lazio.
La società, quindi Lotito in testa e Fabiani subito dopo, si è spinta fuori tempo massimo. Non sappiamo se sia stata una strategia voluta, ma tant’è. Ad Alessio era stato promesso un rinnovo con premio, risalente alla qualificazione in Champions del 2023, che però non c’è mai stato. Promesse fatte e non mantenute, bugie da parte di Lotito che hanno logorato in questi ultimi due anni e mezzo il rapporto con il difensore biancoceleste.
Negli ultimi giorni, poco prima della rottura ufficiale, il patron biancoceleste si era recato a Formello per proporre a Romagnoli un rinnovo in extremis, forse per deresponsabilizzarsi agli occhi di Sarri. Il tecnico è furioso, il presidente è sempre più in difficoltà nei suoi confronti e la matassa ormai è davvero difficile da sbrogliare. La verità è che la società ha tirato troppo la corda, un calciatore imprescindibile per la Lazio come Romagnoli andava coccolato e tutelato diversamente, accontentato nelle sue richieste e che tra le altre cose meritava.
Non c’è stato nulla di tutto ciò, come al solito si è preferita l’altra strada. Quella del “poi vedremo”, del procrastinare le decisioni, del non programmare nulla. Tutto ciò ha portato Alessio a desiderare di andare via, di cambiare aria, di stravolgere la sua carriera e scegliere il Qatar. Certo, inutile negarlo, i soldi hanno giocato una parte importantissima in questa vicenda, ma la gestione dirigenziale della questione legata al rinnovo di Romagnoli è stata pessima.
Come al solito a leccarsi le ferite sono i laziali. Frastornati, delusi, amareggiati, demotivati, ormai incapaci di immaginare un futuro diverso da un presente che sembra eternato. La Lazio è in un limbo, di mediocrità e sfiducia. Tra il nono e il decimo posto, in quella linea di galleggiamento che non è accettabile per un club come la Lazio. Ora è il tempo della riflessione, l’ennesima. Il tempo di bilanci anticipati, assai dolorosi.
di Claudio Troilo
TUTTE LE NOTIZIE GRATIS SULLA LAZIO SUL TUO TELEFONINO – TELEGRAM
TUTTE LE NOTIZIE GRATIS SULLA LAZIO SUL TUO TELEFONINO – WHATSAPP
Redazione Lazionews.eu
@Copyright Lazionews.eu – Riproduzione, anche parziale, vietata. Ogni violazione sarà perseguita a norma di legge.
-
ACCADDE OGGI2 giorni agoACCADDE OGGI, 13 febbraio: Crespo gela il Bernabeu, Gottardi lo fa impallidire
-
ACCADDE OGGI3 giorni agoACCADDE OGGI, 12 febbraio: Liverani allontana la B, i tifosi: “No al fallimento”
-
ACCADDE OGGI14 ore agoACCADDE OGGI, 14 febbraio: Lazio, notte da grande d’Europa. Buon San Valentino!
-
NOTIZIE1 giorno agoInfortunio Zaccagni: attesi nuovi controlli, ma il rientro si avvicina…