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ARBITRI

Open VAR: il dialogo prima dell’assegnazione del rigore all’Atalanta

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L'arbitro Sacchi

Nell’ultimo episodio di Open VAR, la trasmissione di DAZN che ricondivide i dialoghi tra i direttori di gara in campo e gli addetti al check visivo, è stato analizzato l’episodio del penalty concesso agli orobici, in Lazio Atalanta, per il fallo di mano di Danilo Cataldi. Ecco cosa si sono detti l’arbitro Sacchi e Di Paolo e Gariglio in Sala VAR, a Lissone.

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Il dialogo tra l’arbitro di Lazio Atalanta Sacchi e la sala del video check è stato condiviso da Open VAR

SACCHI: “Questo è rigore, rigore, rigore!’

SALA VAR: “Occhio al braccio che era alto, mi sembrava alto. Guarda se lo prende prima con il braccio. Sì ma il braccio è alto, anche se lo prende lì… Sulla parte dietro, eccola lì. È braccio, non ci sono neanche deviazioni. Se la prende sul braccio è rigore netto. Sì, la prende chiaramente con il braccio qua sotto. Check, il rigore è confermato. La prende con il braccio alto sotto, il braccio è fuori sagoma”.

SACCHI: “Stanno controllando il fuorigioco, il rigore è confermato [dice ai giocatori che fanno capannotto]. Lo sapete anche voi. Questo è rigore.

SALA VAR: “Check completato, puoi far battere il calcio di rigore”.

La reazione di Cataldi

Durante l’attesa, come testimoniano le immagini proposte da Open VAR, Cataldi si avvicina all’arbitro, visibilmente alterato, domandando lumi su come debba scivolare per evitare di concedere il rigore. Ecco cosa dice:

“L’ho presa qua [indicando la parte dell’ascella]. Avete rotto! Dove lo metto il braccio? Mi dite come devo scivolare? La prendo con l’ascella…”

Alle parole del calciatore, il direttore di gara risponde: “Dopo ne parliamo, per favore.”

L’ex arbitro De Marco sulla decisione

In studio a Open VAR, l’ex arbitro Andrea De Marco, ha analizzato così la decisione presa da Sacchi:

La decisione è corretta, è stato bravo l’arbitro a vederla dal campo. Il braccio di Cataldi è alto, che la prenda nella parte sotto non vuol dire nulla. Giusta la decisione di campo e giusta la conferma del VAR, che ha controllato anche il fuorigioco. Sappiamo che è semiautomatico, ma ci deve essere sempre una verifica tecnica da parte degli arbitri a Lissone perché gli scheletri siano in posizione corretta”.

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