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Sarri-Allegri, lo show continua: il duello rusticano tra estetica e pragmatismo
Maurizio Sarri e Max Allegri si ritrovano nuovamente uno di fronte all’altro a distanza di cinque giorni dal match di San Siro. Questa volta il teatro sarà lo Stadio Olimpico e la competizione la Coppa Italia, ma poco cambia. In palio c’è il passaggio del turno ai quarti di finale e la voglia di rivincita.
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Ancora una volta Sarri contro Allegri: lo show tra estetica e pragmatismo
Come evidenzia il Corriere dello Sport questa mattina, il duello tra Sarri e Allegri è tornato. Sembravano pacificati i due toscanacci, invece è bastata una discussione legata al Var per riportare il calcio italiano indietro di molti anni. Quando Maurizio e Max erano i due Coppi e Bartali del calcio italiano, alfieri di estetiche e filosofie diametralmente opposte, antitetiche nei principi e nelle finalità.
Hanno incarnato un diverso modo di stare al mondo. Pragmatismo ed estetica sono due concezioni dello stare al mondo, due visioni a parte e di parte, ma difficilmente conciliabili. Com’è diversa anche la Toscana che rappresentano. Max è di Livorno, parliamo di Toscana di scoglio, mentre Maurizio è delle aree interne. Hanno battagliato tantissimo nel triennio 2015-18, Napoli e Juventus era diventata la nuova rivalità d’alta quota del calcio italiano.
Sul piano del palmares non c’è competizione, Allegri ha stravinto, ma nell’immaginario però il Napoli di Sarri ha rappresentato la bellezza incarnata. Al punto che poi il tecnico di Figline Valdarno finì sulla panchina della Juventus proprio dopo la fine del primo ciclo di Max in bianconero. Un cambiamento non soltanto nella forma, ma anche nella sostanza. Sarri riuscì a vincere uno scudetto ma la sua avventura a Torino durò appena un anno, il tempo di una toccata e fuga. La scintilla non scoccò mai.
Anche lui venne eliminato in Champions agli ottavi di finale dal Lione di Rudi Garcia e soprattutto, come con Allegri, anche con Maurizio non si vide il calcio sinfonico che ci si aspettava. Una doppia delusione che valse l’esonero. Da allora, si sono sfidati sei volte: quattro volte ha vinto Max (l’ultima sabato scorso), una Maurizio e un pareggio.
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Redazione Lazionews.eu
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