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CONFERENZE STAMPA

Sarri in conferenza stampa: “La società non mi ha mai ascoltato, innamorato del popolo laziale”

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Maurizio Sarri

Mister Maurizio Sarri è intervenuto in conferenza stampa nel post partita di Lazio Pisa, gara che ha chiuso ufficialmente la stagione 2025-2026 dei biancocelesti in Serie A.

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Le parole di Maurizio Sarri nella conferenza stampa che ha tenuto alla conclusione di Lazio Pisa.

“Ho imparato a conoscere cos’è questo popolo. Purtroppo quando sono arrivato dall’esterno è impossibile, il popolo laziale ha delle etichette che non sono vere. È un popolo stupendo, io mi sono innamorato. Mi sono sentito uno di loro, uno del popolo, che poi la domenica aveva la fortuna di andare in panchina a rappresentarli. Indipendentemente da come finirà questa storia, io il popolo laziale ce l’ho nel cuore per sempre”.

Il messaggio di Sarri ai tifosi.

“Non c’è tanto da dire. Purtroppo in questo momento il popolo laziale deve vivere una fase senza grandi soddisfazione, come finiscono i momenti belli anche quelli più difficili. Spero che le gioie arrivino. Con il popolo laziale avevo preso un impegno, l’ho mantenuto, avevo detto che sarei rimasto fino alla fine”.

Sarri sul rapporto con la società.

“Mi sono sentito poco ascoltato. Ho preso un impegno e ho cercato di mantenerlo a tutti i costi. La stagione è stata difficilissima ma formativa, avrei preferito mi fosse accaduto a 40 anni e non ora. Sui giocatori la penso in maniera diversa rispetto al presidente. L’ho detto ai giocatori, non sono il gruppo tecnicamente più forte che ho allenato ma sicuramente quello con più valori morali. Gli dovevo un ringraziamento, la squadra ha sbagliato delle partite in un anno complesso ma non ha mai mollato del tutto. La partita stasera è lo specchio della nostra annata, con nove assenti e due infortunati. Li ho ringraziati privatamente e ora anche pubblicamente”.

Sarri sul suo ritorno alla Lazio.

“Nella società qualcosa era cambiato, mi era stato detto che il mercato chiuso avrebbe portato un mercato di gennaio importante con facoltà di poter incidere. Ma non è andata così. Non è una stagione ricchissima di risultati, anche se abbiamo fatto 29 punti nel girone di ritorno. È stata un’annata formativa, in campo mi sono anche divertivo. Poi la natura tecnica della squadra non era competitiva a livello di poter entrare in Europa. Ma non mi pento di essere tornato”.

Sul suo contratto con la Lazio.

“A Formello puoi sbattere i pugni quanto vuoi ma non ti ascolta nessuno lo stesso (ride, ndr.). Non è un discorso fattibile, ho un contratto e le mie perplessità, come il presidente avrà le sue. Che sia un accordo veloce o si fa rispettare il contratto”.

Sarri su cosa lo ha ferito di più in questi mesi.

“Le ultime parole mi hanno lasciato totalmente indifferente. Non ho bisogno di sentire le considerazioni di terze persone, ho un’immagine molto chiara del mio gruppo quest’anno. Dal punto di vista morale non gli si può dire niente. Ci sono state diverse situazioni che non mi fanno sentire totalmente soddisfatto”.

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