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CONFERENZE STAMPA

Sarri: “Ho avuto tanta pazienza, vorrei la avessero tutti”

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Maurizio Sarri

Alla vigilia dell’importante sfida di Coppa Italia Lazio Atalanta, Maurizio Sarri ha tenuto la consueta conferenza stampa. Di fronte ai media riuniti, il tecnico biancoceleste ha parlato della partita in programma e della situazione attuale della squadra.

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Le parole di Sarri nella conferenza stampa alla vigilia di Lazio Atalanta

“Era chiaro, fin dall’inizio, che la situazione sarebbe stata di questo tipo, bisogna per forza di cose avere pazienza. Da parte di tutti, io ce ne ho messa una bella dose. Sarebbe bello che ce la mettessero tutti.”

“La partita di Coppa, per il futuro, non ha grande peso. Il prossimo anno dovrà essere un anno uno, non un anno zero. Domani dobbiamo giocare una partita che sarà difficilissima, contro una squadra forte che è ancora in Champions League. Dobbiamo avere orgoglio, siamo arrivati alla semifinale eliminando le finaliste dell’anno scorso, ci vuole l’entusiasmo di chi sa che può giocarsela.”

Sarri sul confronto con la società

“Io ho parlato col direttore sportivo anche mezz’ora fa. I programmi li fa la società, ma non cambia nulla. Bisognerà fare investimenti per l’anno uno, è difficile capire i giocatori che potranno essere sul mercato tra mesi, quindi programmare non è facile.”

Sarri sull’entusiasmo

“Se si è vista questa squadra domenica non può essere responsabilità solo dei giocatori, è responsabilità dello staff, dell’allenatore e della società. La squadra era spenta, sorprendentemente, due settimane fa abbiamo fatto tre partite di buon livello in sei giorni. Questo calo di energie mentali era inaspettato, domani ne avremo la riprova. Se il motivo era l’attesa di questa partita rinasceremo tutti insieme, altrimenti resteremo tutti in difficoltà.”

“All’Atalanta è stato fatto un percorso lungo iniziato dieci anni fa, che l’ha portata a conquistare l’Europa con continuità, facendo investimenti diversi rispetto a dieci anni fa. Ora si può permettere giocatori di livello e il gap aumenta, la Lazio deve fare questo percorso e fare investimenti per tornare con continuità in Europa e avere forza economica superiore.”

Sarri sull’anima della Lazio

“Un’anima questa squadra ce l’ha, abbiamo sbagliato una partita e nel percorso ci può stare. In un’annata come questa ci sta una partita come questa. Anche altre squadre che hanno fatto 91 punti poi possono perdere 3-0 a Udine…”

Sarri sui recuperi per la semifinale

“Ieri hanno fatto parte dell’allenamento in gruppo Gila e Pedro, non Basic che valuteremo oggi. Insieme a Maldini valuteremo chi dei quattro potrà essere recuperabile.”

Sarri sul percorso della Lazio

“Noi domani abbiamo una partita importante, l’ambizione era quella di costruire e i risultati delle partite ci interessano fino a un certo punto. La differenza con la Lazio di due anni fa è che quella era una squadra forte, anche se a fine ciclo. Al momento la squadra attuale è inferiore rispetto a quella, vediamo se alla fine di questi tre anni sarà forte come quella Lazio. C’erano giocatori del ’91, ’92 che erano qui da molto tempo ma ora hanno fatto scelte diverse di carriera.”

Sarri sui centrocampisti

“La tattica rispetto all’atteggiamento non conta nulla, noi domenica potevamo cambiare sette moduli ma la cosa che conta è l’atteggiamento. I nostri tre centrocampisti dovranno fare un gran lavoro con i terzini che dovranno rompere la linea sui quinti. È una partita difficile per la grande qualità che ha l’Atalanta, anche se nell’ultima partita giocata con loro la sensazione è che si potesse giocare con loro.”

Sarri sul piacere di allenare la Lazio

“Se uno a Roma sta dietro alle polemiche si ammazza dopo 15 giorni. Ciò che viene detto all’esterno non lo prendo in considerazione e non mi interessa, tutti gli allenatori del mondo vorrebbero una squadra più forte di quella che hanno. Questo fa parte del nostro mestiere e delle nostre ambizioni, oltre che della nostra competitività. Mi diverto, questa è una squadra allenabile e il gruppo squadra è piuttosto sano, non ci sono grandi problematiche. È una squadra che ti dà gusto da allenare, peccato perché ogni tanto ci sono le partite e te la prendi se perdi.”

Sarri sulla richiesta dei tifosi di far passare il pullman a Ponte Milvio

“Purtroppo mi sono informato con la società e la Questura non concede di cambiare il tragitto, dispiace perché sarebbe stato importante avere un contatto. Rispetto le scelte delle persone, hanno i loro motivi e li rispetto. Sottolineo che a noi mancano. Io spero che i tifosi si possano sentire da dentro, già sentirli sarebbe un grande segno di partecipazione alla partita da parte loro.”

Sarri su quel futuro che ha definito nebuloso dopo Torino

“È un concetto di sensazioni che può avere la squadra, che può vedere tutto incerto. Ho parlato col ds, ha detto che in questa partita bisogna accettare ogni risultato ma non siamo andati oltre. Non si tratta di una cosa che sento al mio interno.”

Le parole di Sarri a Mediaset

“Questa squadra fa quello che doveva fare, era programmato fin dall’inizio che ci trovavamo in un anno di transizione. Nessuno ha mai parlato di Europa, né io e né la società. Ognuno fa quello che deve fare, sicuramente non quello che abbiamo fatto a Torino. Ora abbiamo questa partita difficilissima contro l’Atalanta, dobbiamo avere l’orgoglio di essere arrivati fino a questo punto e l’entusiasmo per giocarcela a tutti i costi. Per arrivare qui abbiamo eliminato le due finaliste dell’anno scorso, la squadra ha fatto il suo percorso. Le due partite contro l’Atalanta saranno dure, ma una botta d’entusiasmo con la convinzione che ce la possiamo anche fare dobbiamo averla”.

Sarri sul Torino

“A Torino ci è mancata la motivazione, la speranza è che la testa di tutti noi fosse solo a questa partita. Se il motivo è stato quello, domani rinasciamo; se il motivo è molto più profondo continueranno i problemi. Se l’atteggiamento è quello di Torino è inutile parlare di tattica. Se abbiamo l’atteggiamento giusto, allora la tattica ci può aiutare, ma non risolvere. Abbiamo pareggiato a Bergamo una partita in cui loro hanno fatto più di noi, poi abbiamo perso in casa in una gara in cui forse abbiamo fatto più noi. Le due partite fatte contro l’Atalanta ci confermano la difficoltà della gara”.

Sarri sulla squadra

“Se la squadra è spenta, non può essere solo colpa dei giocatori. Come ho detto a loro, è anche colpa dell’allenatore, dello staff, dell’ambiente. Se l’atteggiamento che si vede in campo è quello non può essere solo colpa loro. Ho fatto una critica a tutti, non solo a loro. Io poi ho tre anni di contratto: il primo stiamo andando in linea con una fase di costruzione che sapevano tutti sarebbe stato transitorio, poi vediamo le intenzioni della società per il prossimo futuro”.

Sarri sugli obiettivi

“Penso che l’obiettivo primario è ritrovare la solidità che avevamo venti giorni fa. Una squadra solida può fare qualsiasi risultato, una vulnerabile invece no. Il nostro obiettivo è quello. Gila e Basic? Non lo so, dipende tutto da oggi. Basic ieri non si è allenato con il gruppo, Gila invece in parte”.

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