INTERVISTE
Sarri: “Avrei fatto a meno di una stagione del genere, ma così è. Ratkov? E’ indietro”
Maurizio Sarri, al termine di Lazio Parma, è intervenuto ai microfoni del postpartita per analizzare la sfida dell’Olimpico contro i ducali: ecco le parole del tecnico toscano.
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Le parole di Sarri nell’intervista postpartita di Lazio Parma
“Partita diversa, ci hanno fatto un 5-3-2. Solitamente sono partite, se le porti 0-0 al 70′, le vinci, purtroppo non ce l’abbiamo fatta a fare questa. Nel primo tempo abbiamo giocato troppo palla addosso, secondo di ritmo diverso. Per quelle che erano le caratteristiche della partita, abbiamo fatto un buon secondo tempo.
Stagione molto difficile, per tutto lo svolgimento non solo per le condizioni di partenza. La definirei formativa, era meglio se mi capitava 15 anni fa perché avevo più bisogno di essere formato. Adesso ne avevo fatto volentieri a meno. Il legame col gruppo e con i giocatori è stato bello, siamo stati costretti a uscirci per uscire da situazioni difficilissimi. Oggi abbiamo giocato senza Provedel, Patric, Gila, Zaccagni, Rovella, davanti a un pubblico molto ridotto. Per fortuna il gruppo mi sembra diventato un gruppo vero, anche la reazione di oggi lo testimonia, era una partita che poteva finire male.
Centravanti? Ratkov è un po’ indietro per quello che ci sta facendo vedere in questo momento. Con tutte le difficoltà che può avere un ragazzo che arriva in un altro campionato, con ragazzi che parlano una stessa lingua, che cambia modo di allenarsi. È anche normale che faccia fatica, è in Italia da due mesi e mezzo”.
Le parole di Sarri a Dazn nel post di Lazio Parma
“Considero la gara di oggi una serie positiva che continua. Quando le avversarie assumono questo atteggiamento la pazienza di portare la gara agli ultimi venti minuti sullo 0-0 è fondamentale. Può venire fuori un errore, calare la concentrazione e solitamente le vinci. Nel primo tempo abbiamo palleggiato troppo con la palla addosso, senza movimenti, diventa difficile entrare. Nel secondo tempo abbiamo alzato i ritmi diventando più pericolosi, la considero una buona reazione in una partita che poteva diventare difficilissima.
Questa era una partita difficile, il Parma ha fatto 21 punti in trasferta e 14 in casa. Ha vinto a Milano e Bologna, pareggiato a Napoli. È una squadra che come atteggiamento mette in difficoltà un po’ tutti. Lazzari? Ci pensavo già nell’intervallo, avendo poco movimento senza palla lui dà e va e poteva creare situazioni. È un ragazzo che dovrebbe essere utilizzato di più per come si allena e quello che fa quando entra, ma non è sempre facile trovare equilibrio con Lazzari e Tavares, che in questo periodo stava facendo bene ed è stato un po’ penalizzato Lazzari.
L’Italia fuori dal Mondiale? Mi dispiace, ma al momento ho altri problemi da risolvere e ci ho riflettuto poco. È un peccato, una Nazionale con la nostra tradizione dovrebbe essere sistematicamente al Mondiale. Qualche riflessione va fatta, in questo momento non sono la persona più adatta a farla perché ho pensato ad altro. Nei vivai c’è qualcosa da rivedere, ma un vivaio forte produce giocatori normali. Il talento lo produce la mamma, la vedo dura produrre talenti attraverso il vivaio. Sicuramente ci sono margini di miglioramento enormi. Veniamo da un decreto crescita in cui uno straniero costava meno degli italiani, il percorso è stato fatto al contrario. Non è facile dal punto di vista legislativo e comunitario trovare una formula per limitare la circolazione di stranieri se non un accordo tra presidenti. È difficile”.
Le parole di Sarri a LSC nel post di Lazio Parma
“Questa partita la metto nella striscia positiva, non la vedo come uno stop. Partita difficile contro una squadra che si è difesa con il 3-5-2 e negli ultimi 25 metri abbiamo mosso poco la palla. Solitamente se queste partite le porti al 65′ sullo 0-0 le vinci, noi purtroppo siamo andati sotto ma abbiamo fatto un buon secondo tempo per la situazione e le caratteristiche che aveva la partita.
Il gruppo è diventato un gruppo vero. Le tante difficoltà ci hanno fatto diventare un gruppo bello tosto e coeso. Oggi giocavamo senza Provedel, senza Gila, senza Zaccagni, senza Rovella, senza un Patric che nelle ultime due gare ha fatto la differenza. Senza 5-6 giocatori importanti diventa difficile.
Nazionale? Mi dispiace perché noi per tradizione dovremmo essere dentro a ogni Mondiale e rimanere fuori da un Mondiale a 48 squadre è difficile da digerire ma si parla di un argomento al quale ho dedicato poco tempo di pensiero, ho altre cose da fare”.
Redazione Lazionews.eu
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