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INTERVISTE

Sarri: “Non è stata la Lazio di Como, abbiamo avuto il controllo del gioco. Il derby è massacrante”

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Maurizio Sarri

Maurizio Sarri non ha presenziato alle consuete interviste postpartita al termine di Sassuolo Lazio, sfida vinta dagli emiliani per 1-0. Per questo, come comunicato dal club ieri, il tecnico biancoceleste parlerà quest’oggi alle ore 12:00 della partita di ieri sulle frequenze di Lazio Style Radio.

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Le parole di Sarri a Lazio Style Radio su Sassuolo Lazio

“Per ieri sera mi dispiace ma ho dovuto risolvere un problema familiare importante, e tutto si ridimensiona. Non abbiamo ancora visto la partita, le riflessioni sono ancora quelle da campo ma oggi rivedendola qualcosa può cambiare. Tutto lo staff ha le idee chiare”.

Sull’essere ordinati e ordinari

“La squadra più ordinata della mia carriera è stata il Napoli. Questa è una squadra non abituata a questo tipo di situazioni e ora per essere ordinati è una squadra che deve pensare. Per questo perdiamo tempi di gioco e ci auguriamo che essere ordinati diventa routine. Ieri non abbiamo concesso nulla agli avversari e pur essendo in controllo della partita, negli ultimi 25 metri sbagliavamo. Non siamo stati la squadra di Como, abbiamo concesso pochissimo”.

Sul non cambiare ritmo nella manovra offensiva

“A centrocampo abbiamo giocato spesso indietro ieri, ma abbiamo anche fatto il doppio delle verticalizzazioni degli avversari. Spero che quando questi meccanismi saranno automatici, qualcosa di più a livello di gioco possiamo e dobbiamo esprimere”.

Sulla fase difensiva

“A livello difensivo la squadra ha fatto una buona partita. Il Sassuolo è una buona squadra e il loro tridente è uno dei più forti del campionato. A livello offensivo abbiamo fatto troppo poco. Questo undici veniva da una buona partita e mi sembrava giusto di dargli ancora fiducia. Avevamo dubbi per le condizioni di alcuni giocatori ma abbiamo deciso di farli partire titolari”.

Sul gol subito

“La traiettoria a uscire si poteva fare meglio con gli ultimi due, abbiamo sbagliato ad abbassare Guendouzi tirandolo fuori dalla seconda fila. Un po’ è anche colpa nostra, la palla poteva essere attaccata. Siamo stati lenti”.

Sull’episodio del cartellino rosso tolto

“Non c’era motivo di farsi pesare questo episodio nella testa. Se è successo questo abbiamo sbagliato sicuramente noi”.

Sugli infortunati

“Lazzari ha una lesione al soleo quindi per un po’ di tempo sarà fuori. Vecino è negativo, mentre per Rovella e Castellanos faremo di tutto per recuperarli per il derby. Patric può rientrare in gruppo tra un po’ di tempo, lui è sempre vicino alla squadra”.

Sulla preoccupazione dei tifosi

“Fin dall’inizio dell’anno questa per me doveva essere una stagione nella quale portare grandissima pazienza, e lo devono fare anche i tifosi. Non mi sembra più la squadra di Como, è una squadra che può fare bene”.

Sul derby con la Roma

“Questa è la partita più difficile e più pesante che abbia mai fatto. Vorrei incominciarci a pensare tra qualche giorno, se ci si pensa già da ora c’è il rischio di non arrivarci lucido. Il derby è qualcosa a parte, non c’entrano punti e classifica. Spero che i miei giocatori abbiano bene in testa cosa significhi giocare un derby. Oggi facciamo scarico per chi ha giocato”.

Sui calciatori sotto il mirino degli arbitri

“L’ammonizione di Rovella di ieri è stata preventiva, però lui per esempio è uno messo sotto attenzione da parte degli arbitri. Lo sappiamo”.

Sulla compattezza del gruppo

“Nella vita in tutte le famiglie si passano momenti di difficoltà, e in quei momenti ci dobbiamo stringere ancora più forte. Dobbiamo soffrire tutti insieme”.

Sull’atteggiamento giusto

“Non è stato lo stesso atteggiamento di Como. Ieri sera non mi sembrava una squadra attaccabile sotto quel punto di vista. Possiamo e dobbiamo, però, fare di più”.

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