Connect with us

NOTIZIE

Le stoccate tra Sarri e Lotito sono un preambolo al divorzio?

Published

on

Claudio Lotito

In maniera indiretta, ma non certo velata, Sarri e Lotito si stanno dando stoccate su stoccate, come fossero due schermidori invece che un allenatore di calcio e il presidente della società che lo ha ingaggiato. Gli ultimi sviluppi di questa situazione lasciano pensare che i due non siano più allineati e che il divorzio sia all’orizzonte.

Leggi anche: “Buone notizie dopo la semifinale di Coppa: l’attacco c’è

Le stoccate tra Sarri e Lotito anticipano un prossimo divorzio tra i due?

A lucidare l’ascia di guerra, per così dire, fu Lotito, quando alla chiusura di un mercato di gennaio che non rese Sarri troppo felice, esternò pubblicamente: “A casa mia comando io, gli altri sono miei dipendenti”. Il tecnico non rispose immediatamente, ma iniziò a dare a intendere come la pensava, nel corso delle interviste e conferenze stampa successive, come ha fatto anche nell’ultima, quella successiva al pareggio in Coppa Italia. Rispondendo ai media che gli chiedevano di Maldini, il mister disse: “L’allenatore sono io e dove gioca lo decido io.” 

Sebbene a distanza, dunque, il duello tra i due prosegue all’ultima stoccata. Lazio e tecnico sono legati da un contratto di convivenza con scadenza 2028. La resa dei conti, al momento, è programmata per fine stagione. Sarri ha sempre detto che a giugno farà sapere se ha intenzione di restare anche il prossimo anno o meno. Nel frattempo, però, le repliche alle dichiarazioni infuriano e il confronto si mantiene acceso. Non è da escludere che, se la pressione continuasse ad aumentare. il coperchio della pentola potrebbe saltare prima del termine del campionato.

Episodi slegati oppure sintomi di un malessere più profondo?

L’episodio su Maldini, nato dalla rivendicazione del presidente sull’acquisto di un attaccante esterno che non è mai stato utilizzato nel suo ruolo, non sembra che una boutade, una maschera per qualcosa di più profondo. Sarri, però, come nel suo stile, ha prontamente replicato di essere lui quello che prende simili decisioni, non Lotito che non lavora sul campo.

QUalcosa di simile era avvenuto durante la conferenza stampa che aveva seguito la trasferta a Lecce. In quell’occasione, eravamo a fine gennaio, Lotito aveva addossato all’allenatore le partenze di Castellanos e Guendouzi. Sarri replicò senza farsi pregare, sottolineando quanto fosse brutto dire che i giocatori se ne andavano per colpa sua, specialmente dopo che, nel suo ufficio, i partenti avevano riportato motivazioni molto diverse.

Gli scenari di fine stagione

Muovendo dalla analisi di queste situazioni, il Corriere dello Sport tenta di prevedere i possibili scenari di fine campionato.

Lotito e Sarri vanno avanti ognuno per la propria strada, dando poco peso alle loro divergenze, almeno in apparenza. Il presidente, però, appare sempre più solo e in difficoltà, mentre Mau resta il paladino dei laziali, la guida riconosciuta dalla squadra.

Il tecnico sta dando un’immagine di resilienza ed è in corsa per una finale di Coppa Italia. Comunque vada, questo merito gli sarà riconosciuto, dalla Lazio o da un’altra squadra. Lotito, invece, oltre a dover fare i conti con un organico di 12 giocatori in scadenza; un mercato probabilmente a saldo zero; un possibile nuovo tecnico da trovare, che sia disposto a entrare in una polveriera, rischia persino di perdere 30.000 abbonati, dato che la protesta del tifo non accenna a stemperarsi.

Appare chiaro chi abbia il coltello dalla parte del manico. checché ne dica il presidente. A casa sua deciderà pure lui, ma ciò non significa che le decisioni prese siano sempre quelle giuste.

@Copyright Lazionews.eu
Riproduzione, anche parziale, vietata. Ogni violazione sarà perseguita a norma di legge

TUTTE LE NOTIZIE GRATIS SULLA LAZIO SUL TUO TELEFONINO – TELEGRAM

TUTTE LE NOTIZIE GRATIS SULLA LAZIO SUL TUO TELEFONINO – WHATSAPP

PIÙ LETTI