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Sarri, deficit di qualità e cambio modulo: il tecnico pensa al 4-2-3-1

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Nel ritiro di Formello il tecnico Maurizio Sarri sta disegnando la nuova Lazio per la prossima stagione: tra le varie valutazioni sui giocatori, negli ultimi giorni il Comandante ha provato anche il vecchio modulo con cui giocava Baroni. Soluzione da adottare in partita in corsa?

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Prove tecniche a Formello per adottare il 4-2-3-1, modulo da adottare in corsa?

AGGIORNAMENTO 30 LUGLIO – Come riporta l’edizione odierna del Corriere dello Sport, Maurizio Sarri continua a pensare al cambio modulo: dal suo consueto ormai 4-3-3 al passaggio al 4-2-3-1. I motivi di questo sono chiari: tra defezioni arrivate nel corso di questa prestagione e l’impossibilità di agire sul mercato, il Comandante deve trovare un modo per risolvere i diversi problemi: uno su tutti è la mancanza di qualità. Il tecnico toscano è principalmente preoccupato per questo motivo, a centrocampo come mezz’ala Dele-Bashiru continua a non convincere, come Belahyane d’altronde, e quindi l’unica opzione per aumentare il tasso tecnico vedrebbe Rovella spostato a sinistra con Cataldi regista. Con l’utilizzo del 4-2-3-1, invece, molto si risolverebbe: Zaccagni agirebbe come 10 puro dietro la punta, con funzione di raccordo tra centrocampo e attacco; al suo posto giocherebbe l’evergreen Pedro, che ha disputato una delle sue migliori stagioni da quando è in Italia con Baroni in panchina; Dia e Castellanos non sarebbero più in ballottaggio, andando a ricoprire posizioni differenti in campo. Arrivati ad oggi, quindi, il passaggio dal tipico sistema di gioco di Sarri ad un modulo diverso sembra essere sempre più concreto.

AGGIORNAMENTO 25 LUGLIO- Come messo in luce dall’edizione odierna del Messaggero, Sarri riproporrà il suo tradizionale 4-3-3 almeno in partenza. Tuttavia, come svelato dal tecnico in occasione della conferenza stampa di presentazione, non sono escluse opzioni alternative che lui stesso aveva studiato, da provare però soltanto dopo che la squadra avrà preso confidenza con il nuovo sistema di gioco. Occhio al 4-3-1-2 provato nel corso degli scorsi giorni durante le sedute di allenamento.

Nella seduta pomeridiana di ieri Sarri ha schierato due Lazio: la prima, con il 4-2-3-1, che vedeva nei suoi interpreti Mandas, Marusic, Ruggeri, Provstgaard e Tavares a completare la difesa; centrocampo a due composto dai soliti Guendouzi Rovella, con Sanà Fernandes, Dele-Bashiru e Dia dietro a Noslin riferimento centrale. La seconda, messa in campo con il consueto 4-3-3, vedeva invece: Provedel, Lazzari, Gila, Romagnoli, Hysaj, con Belahyane, Cataldi e Vecino a formare il centrocampo; davanti Cancellieri, Castellanos e Pedro nel tridente offensivo. Il risultato? Partita vinta 2 a 0 dai verdi, guidata da Pedro e Gila.

Non si sono allenati Isaksen, Zaccagni, Gigot, Patric e Pellegrini; con il danese che è rimasto a riposo per il secondo giorno di fila, viene gestito così come Gigot. Il capitano Zaccagni sta lavorando a parte per recuperare dall’operazione subita a giugno, mentre Pellegrini era assente per la prima volta. Patric è invece sulla via per tornare ad allenarsi coi propri compagni, con la seconda settimana che dovrebbe vederlo protagonista.

Sarri ieri mattina ha concesso riposo ai suoi giocatori, con il solo allenamento pomeridiano. Da oggi riprendono le doppie sedute, con domani il primo impegno contro la Primavera: si andrà in campo alle 20 al Fersini di Formello.

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