Restiamo in contatto

NOTIZIE

Sconcerti: “Non mi piace dove vuole andare a parare Lotito, riprendere la Serie A ha senso solo per Lazio e Juve”

Pubblicato

il

SCONCERTI – Il giornalista Mario Sconcerti si è espresso così in un’intervista rilasciata a Calciomercato.com riguardo il taglio degli stipendi in Serie A. È intervenuto anche a TMW commentando le dichiarazioni di Lotito.

Sulle parole di Lotito

“Il paragone fatto da Lotito tra gli allenamenti e le fabbriche ci sta. Ma a me personalmente, perché qui non ci sono verità assolute, non piace dove Lotito vuole andare a parare. Se mi vuole dire che da fine aprile possiamo giocare a pallone, a me non piace: il calcio va giocato con allegria e umanità, altrimenti mi viene offerto un calcio contraffatto, chiuso, con remore. Addirittura si parla di far giocare tutte le partite a Roma, ma io di un campionato così non so che farmene. Non ho modo di ricominciare così, si riparte quando cambia tutto. Con squadre ed entusiasmi nuovi. Se devo fare tutto ciò per difendere il vecchio, un campionato stra-usato che ha senso per Lazio e Juve e basta, francamente, ne faccio volentieri a meno”.

Sul taglio stipendi

“Taglio stipendi? Una cosa sarebbe fare beneficenza e dire: siamo una categoria ricca e protetta e parte del nostro stipendio lo giriamo a chi ne ha bisogno. Ma non è così. Sono i giocatori a ‘prestare’ soldi alle società. E’ un po’ strano, no? Ma è una svolta. Mi spiego: le società dicono noi non abbiamo i soldi quindi ve ne diamo meno. Ok. E’ la fine della bolla del calcio. Non del calcio in sé, ma la fine dell’irrealtà del calcio. Il calcio finora ha vissuto una vita finta, ora gli si chiede di tornare alla vita reale, complici anche le società che un po’ stanno cavalcando questa emergenza per abbassare gli stipendi”. 

Ripresa

“Ai giocatori va chiesto se se la sentono di fare visite continue, come è facile immaginare giocando il campionato in 50 giorni, con una partita ogni 3 giorni; va chiesto se se la sentono di vivere in alberghi isolati; va chiesto di essere sottoposti a continui tamponi, ma non solo loro, parliamo di 50-60 persone, quelle che muove ogni club quando c’è una partita, dai medici ai magazzinieri. Forse è anche il caso di sentire la gente. A fronte di un’operazione di mercato grossa come questa, bisogna sentire anche il cliente e chiedergli: ma voi uno spettacolo di questo genere, vi piace, lo guardate? Credo che un campionato usato o impaurisce oppure alla maggior parte delle squadre non interessa. Ripartire per vedere un calcio contraffatto: ne vale la pena? Io personalmente dico di no, preferirei pensare a un inizio vero, nuovo, diverso. Io di calcio ci vivo, la rinuncia mi costa; ma se il calcio è divertimento allora si deve ricominciare quando si può – quando tutti staranno bene – e solo allora sarà calcio vero”.

Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

PIÙ LETTI

Lazionews.eu è una testata giornalistica Iscritta al ROC Autorizzazione del Tribunale di Roma n. 137 del 24-08-2017 Società editrice MANO WEB Srls P.IVA 13298571004 - Tutti i diritti riservati