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SIBILIA STADI – La pandemia, chiamata Coronavirus, ha stravolto le vite delle persone e anche il mondo dello sport. Da quando sono ripartiti i campionati, i tifosi sono stati costretti a tifare dal divano. Gli stadi deserti hanno portato tristezza e un vuoto molto più profondo del silenzio assordante che proviene dagli spalti. Il calore del pubblico non è semplicemente una cornice, ma è parte integrante del calcio. Il numero uno della Lega Nazionale Dilettanti, Cosimo Sibilia, ha affrontato ai microfoni di TMW Radio proprio questo delicato tema. Ecco le sue parole.

Sibilia sulla riapertura degli stadi

“Penso che poter consentire ad un’adeguata percentuale di tifosi di esserci, rispetto alla capienza totale di uno stadio sia cosa buona e giusta. Su 50mila dico di farne entrare 10-15mila, ovviamente con tutte le autorità preposte del caso a coordinare. Questo per la Serie A e i professionisti. Per quanto riguarda i dilettanti, ci sono stadi da una capienza al massimo di qualche migliaio di spettatori, e io dico che anche su questo si può ragionare. La priorità va a far rotolare il pallone, ma noi ci siamo. Se non ci saranno fatti nuovi, penso e auspico che anche le nostre partite possano essere viste da una certa percentuale di pubblico presente”.

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