lazionews-lazio-sandri-giorgio
Foto LaPresse
Tempo di lettura: < 1 minuto

GIORGIO SANDRI – L’11 novembre è una data che rimarrà per sempre nei cuori di tutti i tifosi della Lazio. E non solo. Tredici anni fa ci lasciava Gabriele Sandri, colpito al collo da una pallottola sparata dall’agente di polizia Spaccarotella mentre si recava con alcuni suoi amici a San Siro per vedere il match contro l’Inter. La sua famiglia soffre ogni giorno la mancanza di Gabriele, ma in questi anni ha sempre avuto il sostegno dell’intera curva biancoceleste, rimasta vicina ai suoi cari.

Il ricordo di papà Giorgio Sandri

Il papà di Gabriele, Giorgio, ha voluto condividere sui social un pensiero nel giorno dell’anniversario della tragica dipartita: “SONO PASSATI 13 ANNI E IL MIO PENSIERO È SEMPRE: “SE POTESSI TORNARE INDIETRO NEL TEMPO” E RIABBRACCIARTI UN’ ULTIMA VOLTA!”L’ESSERE FELICE” MI È STATO STRAPPATO QUEL GIORNO, QUANDO UN DESTINO CRUDELE HA DECISO DI RABBUIARE PER SEMPRE LA MIA VITA. MI MANCHI TANTO AMORE MIO”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - La riproduzione, anche parziale, dell’articolo è vietata. I trasgressori saranno perseguibili a norma di legge.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.