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LaPresse
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SOCIAL LUIS ALBERTO LAZIO – Luis Alberto fa marcia indietro e chiede scusa ai tifosi della Lazio. Il centrocampista spagnolo, protagonista di un’uscita infelice sui social dopo l’inaugurazione dell’aereo personalizzato da parte della società – “Compra cose, ma non paga noi” – ha avviato una diretta su Instagram nella quale ha riconosciuto di aver sbagliato. Il numero 10 della Lazio, sceso regolarmente in campo nell’ultimo allenamento della settimana, rischia comunque una multa. Queste le sue scuse.

Lazio, le scuse di Luis Alberto

“Voglio sistemare la situazione che si è creata. Ho sempre detto quello che penso, ma ho sbagliato il momento. Non è una questione di soldi. Ho otto fratelli, conosco la realtà della situazione. Faccio questo video per chiudere la faccenda e tornare a pensare solo a giocare. Quando dico una cosa non è detto che parli per la mia situazione, ma la dico per tutti. Voglio che la Lazio lavori per il bene di tutti, c’è tanta gente dietro. Ho fatto una cazzata, ho dato il massimo e lo farò sempre. Fino a che sarò qui – non so se un anno, due o cinque – darò tutto. Sono sceso in campo anche da infortunato. Posso giocare più o meno bene, ma l’impegno non manca mai. Mi sono arrivati tanti messaggi dai tifosi. Non posso essere laziale come voi o come Danilo, che tifa questi colori da quando era bambino. Io sono arrivato cinque anni fa, ma do sempre tutto per questa maglia. Chiedo scusa alla gente che si è sentita offesa, non era mia intenzione. La squadra è stata la prima a difendere la società, fino a che sono qua andrò in campo per il mister con cui ho un rapporto speciale, per Angelo e per tutto lo staff che lavora con noi. Non sono laziale, ma devo ringraziare la Lazio per tutto ciò che mi ha dato e porto rispetto. Dobbiamo continuare a essere una famiglia, ho sbagliato il momento. Dobbiamo migliorare, e fare tutte le cose per bene. Continuiamo a lavorare, speriamo di festeggiare titoli in più. Un saluto e forza Lazio”.

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