SPONSOR TECNICO. Dopo anni di trionfi l’addio alla Puma, ma la Lazio non ha ancora scelto il look del futuro

La società biancoceleste sta cercando un nuovo sponsor tecnico

(getty images)

Tutto ha inizio nell’estate del 1998. Sergio Cragnotti viene da una stagione importante, quella della conquista della finale della prima finale europea della Lazio (poi persa contro l’inter) e della vittoria in Coppa Italia, primo trofeo vinto dai capitolini dopo 24 anni di digiuno. Proprio in quell’estate, il patron biancoceleste decide di chiudere il rapporto di sponsorizzazione tecnica con la Umbro e intraprende una nuova avventura con la Puma firmando, all’inizio, un contratto quinquennale. Tuttavia, anche il matrimonio con la ditta che rifornisce la Nazionale Azzurra sembra volto al termine. Ormai da mesi la Lazio non ha contatti con la Puma e a fine stagione l’accordo che è in scadenza non verrà rinnovato. Dopo 14 anni di partnership, conditi da nove trofei (scudetto, Coppa delle Coppe, Supercoppa d’Europa, 3 Coppa Italia, 3 Supercoppa d’Italia), l’avventura finisce qui.

La società biancoceleste si sta quindi guardando intorno per sostituire al meglio lo sponsor che l’ha accompagnata negli anni più esaltanti della sua centenaria storia. Nelle scorse settimane, si è spesso fatto il nome della Macron, la ditta che veste, tra le altre, Napoli e Bologna. Tuttavia, a solo un paio di mesi dalla fine del rapporto con la Puma, la Lazio non ha ancora firmato alcun contratto con la casa italiana. Lotito & Co stanno vagliando varie opzioni, per poi chiudere con quella che più si adatta alle esigenze della squadra e della società capitolina. Infatti, un’altra pretendente della quale si è parlato nei giorni scorsi è la Xtep, una ditta cinese che investirebbe volentieri nel campionato di Serie A. In Cina, peraltro, la Lazio ha acquistato sostenitori dopo la fortunata spedizione del 2009 che l’ha vista vincere la Supercoppa Italiana ai danni dell’Inter. Quel che appare chiaro al momento, è che il club biancoceleste sta prendendo tempo per sondare più terreni e per cercare di ricavare il più possibile dal futuro sponsor tecnico. D’altro canto, quel che è certo è che, a sei giornate dalla fine della stagione, la Lazio deve ancora rifarsi il look.

Linda Borgioni

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4 Commenti

  1. per quanto mi riguarda, a parte Macron, Legea ed Errea che fanno magliette da calcio davvero bruttine, forse si salva la Macron… Anche io sarei aperto per i cinesi! da quello che ho visto fanno cose carine, con stile.

  2. e nooooo……..un azienda cinese no!nn si può cadere così in basso,se firma quel contratto nn compro piu una maglia,allora a sto punto meglio la MACRON

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