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Cronoprogramma e incassi previsti: ecco quando e come prenderà vita il Flaminio

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L'aquila Flaminia

La Lazio ha ufficialmente presentato il progetto dello Stadio Flaminio, quello che – a quanto si può prevedere – diventerà la sua futura casa. Lotito crede moltissimo in questo progetto, tanto che non ha badato a spese, traendo ispirazione dal Santiago Bernabeu di Madrid e preventivando una spesa di 480 milioni. Ma prima di spingerci in là con la fantasia, vediamo che cosa abbiamo di concreto, esaminando il cronoprogramma dei lavori e i ricavi previsti.

Leggi anche: “Lotito si appoggia alla società Newco per il Flaminio

Cronoprogramma e ricavi previsti: così sta prendendo vita il nuovo Stadio Flaminio

Il Messaggero ha offerto oggi una spiegazione articolata del nuovo Flaminio, sottolineando tutto ciò che si sa fino a oggi.

Dapprima, il quotidiano ha spiegato il cronoprogramma, cercando di dare un’idea di quando sarà effettivamente pronto l’impianto. La società biancoceleste vorrebbe iniziare i lavori nella seconda metà del 2026. Come punto di arrivo, ha indicato la fine del 2029. Le date, come specifica il quotidiano, sono variabili e potrebbero cambiare, a cominciare da eventuali ritardi dovuti alla durata dell’iter approvativo. 

Il primo passo previsto è quello dell’apertura dei cantieri per condurre sondaggi archeologici sul sito. Da inizio 2027, qualora non vengano fatte scoperte sotterranee che rallentino il tutto, dovrebbe iniziare l’opera di demolizione. Essa sarà seguita da quella della costruzione del superanello e del rinnovamento del campo. La fine sarebbe prevista per il 30 settembre 2029. L’entrata in esercizio del nuovo impianto, nella migliore delle ipotesi, sarebbe per fine 2029 – inizio 2030. 

Costi e ricavi del nuovo stadio

Il Messaggero ha anche pubblicato l’analisi sui costi e sui ricavi del nuovo stadio della Lazio. Il costo, specifica il quotidiano, dovrebbe essere leggermente superiore ai 480 milioni di euro, con IVA inclusa.

Le spese principali si articolano in 12,2 milioni di euro per i progetti; 34,16 per le demolizioni; 115,9 per le strutture e 83 per gli impianti. Il pacchetto hospitality, quello che promette guadagni più stabili e prevedibili, si suddividerebbe in questo modo: 372 posti box, per 10.500 euro di ricavo annuo; 408 di lodges, ovvero aree VIP, e 100 posti diamond, esclusivi, a 11.000 euro; 476 posti gold, di categoria inferiore, per 5.500 euro all’anno; 723 silver, per 4.000 euro, e 2.108 basic, detti anche di general admission, che frutteranno 4.500 euro ogni 12 mesi. Il totale sarà dunque di 4.187 posti hospitality.

La Lazio gestirà i posti standard, mentre la gestione hospitality sarà della Newco, la società che Lotito creerà per gestire iter e impianto. 

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