Stendardo: "Lazio forte, Biglia imprescindibile. Klose? Un incubo..."

Pubblicato 
martedì, 27/10/2015
Di
Redazione LN
Tempo di lettura: 2 minuti

Pubblicato il 26/10 alle 19.19

NOTIZIE LAZIO - "La partita contro la Lazio, come sempre, avrà per me un significato speciale". A parlare è Guglielmo Stendardo, difensore biancoceleste dal 2005 al 2012 (con in mezzo le parentesi a Juventus e Lecce) attualmente in forza all'Atalanta. Il giocatore napoletano ha presentato ai microfoni di Radio Olympia il match dell'Atleti Azzurri d'Italia di mercoledì sera.

"Sono onorato di aver indossato quella maglia - ha aggiunto il giocatore - di averla difesa e di essere stato apprezzato oltre che ancora ricordato dai tifosi laziali per questo. Non finirò mai di ringraziarli. Mercoledi sarà una gara emozionante, lo stadio sarà pieno, a Bergamo tutti sappiamo che affronteremo una grande squadra di altissima qualità nel gioco e negli interpreti"

A Bergamo ha ritrovato mister Edy Reja: "Il mister sta facendo benissimo svolgendo un ottimo lavoro, da domani ci farà studiare la Lazio nei minimi dettagli conoscendola alla perfezione o quasi, come ha già detto Pioli".

Chi teme di più degli avanti laziali? "Klose? Un incubo! Contro di lui non puoi sbagliare, ti castiga a ogni minimo errore. Il tedesco è uno degli attaccanti più forti del mondo, professionista esemplare in campo e fuori. Oltre a lui, Candreva, Felipe Anderson, Matri, sono giocatori decisivi in ogni zona del campo in qualsiasi istante della gara. Milinkovic? E’ la sorpresa. Nonostante la giovane età, il serbo vanta grande destrezza che abbina alla sua duttilità. A loro sicuramente continuerà a pesare l’assenza di De Vrij, un difensore moderno che poche formazioni possono permettersi. Al contrario, il ritorno di Biglia ha rappresentato il trampolino di lancio per i biancocelesti dato l’argentino è insostituibile.

Anche l'Atalanta però hai i suoi punti di forza: "Cigarini è il nostro Biglia. Per noi è fondamentale, la sua presenza è indispensabile, sicuramente è un giocatore da top club e quindi da Lazio. Biava? Mi manca. Peccato sia finita così fra Giuseppe e l’Atalanta, non voglio parlare di cosa è successo, eravamo fino alla scorsa stagione in camera insieme a ogni ritiro, lo avrei voluto ancora come compagno di reparto. Purtroppo, nel calcio, a volte le strade uniscono, a volte dividono…”.

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