Tavecchio: "L'obiettivo agli Europei sono le semifinali. Conte? Il miglior allenatore"

Pubblicato 
lunedì, 12/10/2015
Di
Redazione LN
Tempo di lettura: 2 minuti

NON SOLO LAZIO - L'Italia ha staccato il pass per i prossimi europei di calcio e domani a Roma ospiterà la Norvegia per mantenere alto il ranking Uefa. Carlo Tavecchio, presidente della Figc ha fatto il punto della situazione sugli azzurri e le aspettative su una Nazionale che vuole recitare un ruolo da assoluta protagonista nel panorama calcistico internazionale. Queste le sue parole durante un forum nella redazione del Corriere dello Sport.

"Un anno e mezzo di transizione l'ho fatto, non mi dispiace fare il presidente federale. Se la salute sarà buona e ci saranno le convergenze future per riportare al centro del calcio la Federazione, se vorranno ci sarò, altrimenti andrò a scalare il Sassolungo. Mi trovavo a Magaritiba in questa situazione non voluta. Sono tornato qualche giorno prima e ho trovato le dimissioni di presidente e c.t., una situazione incredibile. In Italia nessuno fa le cose per spirito di servizio, forse solo il Papa. A me fare il presidente della Figc piace, se vorranno io ci sarò".

Obiettivi per l'Europeo in Francia: "L'obiettivo minimo agli Europei sono le semifinali. Poi chi vivrà, vedrà. Fra i primi quattro bisogna arrivarci. Abbiamo visto che per squadre come la Germania e l'Olanda non sono rose e fiori. Noi ci siamo qualificati una partita prima, vuol dire che qualcosa valiamo. Nel nostro gruppo abbiamo giocatori creati da Conte, abbiamo un collettivo notevole perché l'ha creato un uomo. Non dimentichiamoci che alla fine del Mondiale non solo non eravamo messi bene, ma peggio".

Il pensiero su Conte: "La sintonia con Antonio Conte è quotidiana, ci sentiamo minimo due volte alla settimana. Quasi quasi andiamo a messa insieme. Posso dire solo una cosa: Antonio Conte, per mia impressione, in questo momento è molto contento di stare alla guida della Nazionale, sotto tutti gli aspetti. Conte è il miglior tecnico del momento, credo che sia il miglior tecnico della Nazionale anche futura. Altro problema è il rinnovo del suo contratto perché per me, che sono di cultura brianzola, non esiste andare a discutere impegni che riguardano l'anno venturo. Le nazionali dipendono esclusivamente da Conte, quando troverà un altro incarico di questo tipo nel mondo? Può fare quello che vuole, non ho mai discusso una sua scelta. Poi ci sono le sirene del calcio nazionale, ma direi più del calcio internazionale perché bisogna vedere poi chi può sostenere certi oneri. Vedremo...".

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