INTERVISTE
Taylor: “Sono felice alla Lazio, ma punto più in alto. Voglio crescere”
Kenneth Taylor continua a rilasciare dichiarazioni dopo quelle di alcuni giorni fa e, in un video per Kick ‘t Met su Ziggo Sport, ha parlato del suo arrivo in Italia dall’Ajax raccontando i suoi primi mesi vissuti con la maglia della Lazio: ecco le sue parole.
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Le parole di Taylor nell’intervista sul suo passaggio dall’Ajax alla Lazio
“Quando ho saputo dell’interesse della Lazio? Ero a casa, dopo una partita con l’Ajax. In quel momento il mio procuratore mi ha detto che c’era stata una chiamata. Il giorno dopo ho parlato direttamente con la società biancoceleste e da lì le cose sono andate molto veloci. In quattro o cinque giorni era già tutto fatto. Il piano iniziale era quello di partire in estate. Poi è sfumato tutto e ci siamo accordati con l’Ajax per farmi andare via in inverno. Poi tutto sta nelle sensazioni che un nuovo club ti trasmette durante un colloquio. Tijjani (Noslin, ndr) giocava già qui, quindi ci ho parlato e gli ho chiesto informazioni sulla Lazio. Lui ha avuto solo parole positive per la squadra, ed è un parere diverso rispetto a quello di chi ti vuole acquistare. È stato onesto, il che mi ha aiutato“.
Taylor sulla Lazio e Roma
“Alla fine ho deciso di trasferirmi alla Lazio. Roma è una città bellissima e la vita è diversa rispetto all’Olanda. La Serie A poi è forse il secondo migliore al mondo. Ho deciso di cambiare aria soprattutto perché sentivo il bisogno di qualcosa di nuovo: volevo crescere e mettermi alla prova in un contesto totalmente inedito, lasciare l’Olanda e maturare sia dentro che fuori dal campo. Il campionato e la città sono fantastici, qui molti giocatori olandesi hanno avuto successo. Questo per me è un ottimo stimolo, ma non è stato il motivo principale della mia decisione. Sono arrivato due o tre giorni prima di una partita (contro il Verona, ndr.). I documenti con l’Ajax non erano ancora sistemati del tutto e non mi sono potuto allenare immediatamente. Ho fatto solo la rifinitura il giorno prima della gara, ho scoperto che avrei giocato dall’inizio solo due ore prima del fischio d’inizio. È stato strano“.
Taylor sulle trasferte e le ambizioni future
“In Eredivisie viaggiavamo spesso il giorno stesso della partita. Se giocavamo presto, a volte partivamo il giorno prima. Qui invece prendiamo l’aereo per ogni singola partita fuorri casa. Il viaggio richiede più tempo e si sta più spesso lontani da casa. Ma il campionato è davvero stupendo, ci sono sette o otto squadre di grande livello e anche quelle più in basso in classifica sono forti. Tatticamente sono tutte messe benissimo in campo, è molto diverso rispetto all’Olanda. Sono venuto qui alla Lazio per crescere. Qui la fase difensiva è un aspetto fondamentale del gioco. Era qualcosa che volevo assolutamente aggiungere al mio bagaglio. Tutti puntano al massimo e sono ambiziosi, e io non faccio eccezione. Sarebbe fantastico se da qui potessi fare un altro bel salto in avanti“.
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