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Taylor, l’uomo irrinunciabile di Sarri: contro il Torino la nona da titolare

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Kenneth Taylor

Kenneth Taylor è la nuova garanzia a centrocampo di mister Maurizio Sarri. Il centrocampista olandese, arrivato nel mercato di gennaio, ha sempre giocato da quando ha messo piede a Formello e fin da subito è diventato un nuovo punto fermo per il tecnico toscano.

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Taylor la nuova garanzia a centrocampo per mister Sarri

Kenneth Taylor è il nuovo uomo irrinunciabile per Sarri, la nuova garanzia insostituibile a centrocampo. Ha sempre giocato da quando è arrivato e, come scrive il Corriere dello Sport, ha bucato soltanto 25 minuti: 5 con il Como, 9 con il Genoa e 11 con l’Atalanta. Tre sostituzioni per farlo rifiatare, non per bocciature tecnico-tattiche.

Sarri se lo gode, certamente è l’acquisto più convincente e gradito del mercato di gennaio, ma ciò di cui si rammarica è che non lo ha potuto affiancare a Guendouzi. Il francese e l’olandese si sarebbero aiutati molto in campo, invece si sono dati il cambio come in una staffetta olimpica. In ogni caso Taylor è diventato imprescindibile dimostrando anche lucidità e sangue freddo, come per esempio a Bologna nel rigore decisivo per la qualificazione alle semifinali di Coppa Italia.

Tranquillo nelle giocate, sicuro nei propri mezzi, grande velocità di adattamento a un nuovo campionato. Passaggi puliti e precisi, ottime doti fisiche e atletiche, ottima tecnica di base e in questo la scuola olandese aiuta e non poco. Taylor non è mai stato escluso dal blocco di partenza, tutti gli altri sono partiti dalla panchina almeno una volta da quando c’è lui a disposizione.  A 23 anni ha fatto capire cosa significa aver già disputato 6 stagioni in Eredivise con quasi 50 presenze a livello internazionale.  

Le prestazioni di Taylor e l’arrivo in città

Taylor rappresenta la deroga, l’eccezione che conferma la regola sarriana. L’olandese ha sempre giocato, partendo sempre dall’inizio, e non ha mai vacillato nel prendersi e mantenere la titolarità a centrocampo. E’ primo, come riporta il Corriere dello Sport, per media contrasti a gara (2) e per dribbling avversari interrotti (1,6), secondo per azioni rivali fermate (0,9 a partita, davanti c’è solo Romagnoli). Numeri che testimoniano la vitalità di un centrocampista moderno, duttile, capace di interpretare più fasi e ruoli.

Il suo impatto va oltre il campo, trasmette non solo professionalità e serietà, ma anche attenzione al gruppo squadra. Fuori dal campo l’adattamento non è stato immediato, ci è voluto un po’. Il trasferimento nella Capitale è avvenuto repentinamente, il cambio di vita è stato immediato.  Tra difficoltà logistiche e cambiamenti repentini, la coppia ha dovuto inizialmente lasciare in Olanda il loro cagnolino Navy, arrivato solo da qualche giorno per ricomporre la famiglia.

E poi le immagini di lunedì sera, in incognito nel centro di Roma: Fontana di Trevi, Pantheon, passeggiata tra i vicoli come due turisti qualunque. Un modo per conoscere la città, per sentirsi parte di un contesto nuovo, per costruire radici lontano da casa. Taylor sta facendo lo stesso in campo. Si sta costruendo un posto, con pazienza e fatica.

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