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INTERVISTE

Il tifo organizzato della Lazio: “La Lazio sapeva tutto della coreografia, questa è una bugia per giustificarsi di qualcosa”

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I tifosi della Lazio

Gli esponenti del tifo organizzato della Lazio, sono intervenuti in una lunga intervista a Radio Laziale, per commentare gli eventi legati alla coreografia per Vincenzo Paparelli in Lazio Cagliari. Ecco le loro parole.

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Le parole del tifo organizzato nell’ intervista su Lazio Cagliari

“Come tutte le partite, noi, prima di fare qualsiasi tipo di scenografia o di fare entrare gli striscioni, viene fatta la richiesta allo SLO molti giorni prima per le scenografie. Quindi la Lazio non è che non sapeva nulla della scenografia, sapeva tutto, la Lazio ha fatto dei biglietti nominativi sia per la moglie di Gabriele, sia per la piccoletta. I nomi c’erano, c’era tutto, erano tutti a conoscenza e quindi questa è una bugia che viene veicolata per giustificarsi di un qualcosa. Io come rappresentante sono pronto a qualsiasi tipo di confronto con la dirigenza della Lazio. Lo SLO ci ha detto quali erano le decisioni della società sportiva Lazio. Se è un problema di, tra tante virgolette, una sorta di guerra tra la società e il tifo organizzato, noi come rappresentanti del tifo organizzato ci tiriamo indietro dall’entrare in campo. Fate entrare la bambina con la mamma, con un’altra persona che non fa parte dei gruppi organizzati. Non si toccano i laziali e non si tocca il simbolo dei laziali che per noi è Vincenzo Paparelli insieme a Gabriele Sandri”.

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Redazione Lazionews.eu
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