INTERVISTE
Parma, Valeri: “Lazio parte di me, se dovessi segnare non esulterei. 26 maggio 2013? Emozione unica”
Emanuele Valeri, calciatore del Parma ma grande tifoso della Lazio, in una lunga intervista concessa al Corriere dello Sport, ha parlato della sfida dell’Olimpico contro i biancocelesti, delle emozioni che prova nel giocare contro la sua squadra del cuore e di come si comporterebbe in caso di gol: ecco le sue parole.
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Le parole di Valeri nell’intervista su Lazio Parma
Il professionista viene prima di tutto, è verissimo, ma Emanuele Valeri non ha mai nascosto la sua fede biancoceleste. L’ha rivendicata con orgoglio, con fierezza, in più occasioni. Domani, 3 aprile, ci sarà proprio Lazio Parma, in un Olimpico spoglio e semideserto ma con le emozioni che frullano nella testa allo stesso identico modo.
Parlando di ipotesi di gol, Valeri ha così risposto: “Non credo che esulterei, se dovessi fare gol, ma non ci penserei due volte a segnare“. Poi, proseguendo nell’intervista al quotidiano diretto da Ivan Zazzaroni, ha aggiunto: “Sarebbe un mix di emozioni, sicuramente sarei felice perché al di là di tutto io porto una maglia addosso ed è la prima cosa che rispetto in campo. Davanti può esserci chiunque ma noi vogliamo vincere. Vale anche per il Napoli che arriverà il prossimo fine settimana”.
Poi, infine, sul rapporto conflittuale tra tifosi e società e sul tornare alla Lazio in futuro ha così dichiarato: “Noi calciatori pensiamo solo a giocare, le contestazioni le lasciamo ai tifosi che hanno le loro ragioni. Poi è chiaro, domani mi dispiacerà giocare in uno stadio che non sarà pieno. La prima volta che sono stato con la Cremonese c’erano settantamila persone, fa piacere sentire l’amore dei tifosi ma rispetto le loro decisioni. Se torno? Prima o poi, direi di sì, perché comunque è casa mia. Ma ora penso solo al Parma”.
Valeri e il rapporto con i tifosi
“Avrò avuto nove anni e per un bambino era la cosa più bella del mondo – ha detto al Corriere dello Sport – Quando ti ritrovavi sotto la curva… ti sentivi parte di una cosa sola, che potevi dare veramente una mano ai giocatori”.
Su un futuro alla Lazio
“A Parma mi trovo benissimo! È una città bellissima e i tifosi sono spettacolari. Se tornerei? Prima o poi, direi di sì, perché comunque è casa mia. Ma ora penso solo al Parma”.
Su Roma
“Per me è la città più bella del mondo. Quando smetterò di giocare a calcio sicuramente tornerò. Anolini in brodo o rigatoni alla carbonara? Carbonara. Non c’è niente di meglio al mondo”
Redazione Lazionews.eu
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