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VAVRO LAZIO – Il ritiro di Auronzo di Cadore sta dando a Simone Inzaghi le risposte che stava cercando. Le prime sessioni sotto le Tre Cime di Lavaredo hanno permesso al tecnico di valutare i nuovi giocatori e testare coloro che, nella passata stagione, non hanno onorato le aspettative. Tra questi vi è Denis Vavro, difensore della nazionale slovacca acquistato per più di 10 milioni la scorsa estate, ma mai del tutto convincente.

Vavro, è il momento del riscatto: ma c’è da superare la pubalgia

Per Vavro, adesso, è giunto il momento della verità. Come riporta il Corriere dello Sport, il difensore si è sempre applicato al 100%, dando tutto se stesso in allenamento. Nell’ultima parte della passata stagione è stato condizionato da alcuni problemi fisici. Da marzo, dopo l’amichevole contro la Primavera, combatte con la pubalgia. Il difensore è tornato disponibile solo una settimana prima della partita contro l’Atalanta che ha aperto il post lockdown. Nelle gare successive il suo impiego è stato sempre centellinato. Durante le vacanze è rimasto a riposo per far smorzare l’infiammazione, ora però appare un po’ indietro rispetto ai compagni. Contro il Padova una prestazione negativa, macchiata anche dal fallo da rigore. Con la Triestina, però, le cose erano andate meglio. Alti e bassi, come la stagione passata quando aveva alternato prestazioni convincenti (come a Marassi contro il Genoa) ad altre insufficienti. Nell’anno del ritorno in Champions League ci sarà bisogno del miglior Vavro. E, dopo un anno di ambientamento, non saranno ammesse più scusanti.

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