Vecino: "Vedo tanto entusiasmo nei tifosi, c'è un grandissimo ambiente"

Pubblicato 
mercoledì, 14/09/2022
Di
Emanuele Castellucci
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Tempo di lettura: 2 minuti

MIDTJYLLAND LAZIO CONFERENZA STAMPA VECINO - La Lazio domani gioca contro il Midtjylland nel match valido per la seconda giornata di Europa League. Alla vigilia dell'incontro, dopo Maurizio Sarri, ha parlato Matias Vecino in conferenza stampa. Ecco le sue parole.

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Conferenza stampa Vecino: sulla continuità

"È un tema ricorrente anche dentro lo spogliatoio di quello che succedeva gli anni scorsi. Quest'anno sembra che ci siano più giocatori su cui poter contare e siamo contenti di poter dare una mano. Come ho detto l'altra volta siamo solo all'inizio. I carichi si cominceranno a sentire più avanti".

Sul giocare tanto

"La maggior parte dei calciatori sono abituati a giocare così tanto. È dura, ma poi la cosa più bella è essere in campo. Mondiale? Non è qualcosa che ho già in testa, mancano ancora più di due mesi. Nel calcio di oggi giocando ogni tre giorni non c'è tempo per pensarci, è troppo distante. Sono concentrato su quello che devo fare qua, prepararmi al meglio e poi quando arriverà quel momento la testa sarà al 100% lì perché è un appuntamento troppo importante".

Sul turnover

"A volte il mister fa delle scelte per dei calciatori che vuole far riposare, altre volte ci sono calciatori che hanno bisogno di mettere minuti nelle gambe. È più una decisione sua. Per quanto riguarda me, è chiaro che ho bisogno di mettere minuti per sentirmi sempre al meglio, ma è giocare tutte le partite allo stesso livello è difficile. Quello sarà il mister a vedere il momento giusto per ognuno di noi".

Sui tifosi

"Anche se è poco tempo che sto qua, vedo un grande entusiasmo, c'è un grandissimo ambiente, che possiamo respirare soprattutto quando giochiamo in casa. È bello sapere che saranno in tanti sia domani che domenica. È un supporto importante per noi".

Sull'andare meglio in Europa che in Serie A

"Europa League prioritaria? Non penso, il campionato è fondamentale per noi. In Europa trovi squadre diverse rispetto a quelle italiane: il Verona ad esempio è una squadra fisica che gioca a tutto campo, in Europa forse trovi squadre che nei loro campionati sono abituate ad attaccare molto, quindi si creano più spazi di cui dobbiamo approfittare come abbiamo fatto giovedì scorso. Dipende sempre con chi vai a giocare, perché ci sono tante squadre importanti, però il campionato deve rimanere una nostra priorità".

Sulla sua velocità di adattamento

"È stato semplice grazie ai compagni che ti fanno subito sentire bene. Solo con Hysaj ero stato nella stessa squadra un anno a Empoli, gli altri sono tutti nuovi ma è stato semplice, anche grazie all'aiuto del mister e del suo staff che già conoscevo".

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