FOCUS | Venezia, i leoni alati nelle acque dell'Adriatico

Pubblicato 
sabato, 18/12/2021
Di
Andrea Castellano
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Tempo di lettura: 3 minuti

VENEZIA LAZIO AVVERSARIA - L'ultima partita di questo 2021 per la Lazio. Al Penzo si incontrano Venezia e Lazio. I veneti sono tornati dopo molti anni nella massima serie e si stanno rivelando una formazione sempre molto ostica da affrontare. Al momento si trovano di poco sopra la zona retrocessione, ma hanno già dato più volte grande prova di sé stessi.

Venezia, uno stadio che galleggia sull'acqua

Come tutti sappiamo, Venezia non è una città qualunque. È un luogo speciale e particolare che galleggia sull'acqua, formato da 118 piccole isole collegate tra di loro da canali e ponti. Tutti gli edifici sono costruiti su piattaforme di legno sostenute da paletti conficcati nel terreno. Anche lo stadio della squadra della città è sostenuto in questo modo, e ciò fa sì che il Pier Luigi Penzo sia una struttura unica in Italia, raggiungibile solo in barca o a piedi. L'impianto è situato sull'Isola di Sant'Elena nel centro storico veneziano e risulta essere il secondo stadio più antico d'Italia dopo quello del Genoa. Infatti l'inaugurazione è avvenuta nel 1913 e l'ampliamento della struttura è continuata negli anni, arrivando a toccare quota 26000 spettatori nel 1966. Ovviamente un'arena così particolare porta con sé dei rischi, per questo nel 1970 una tromba d'aria sull'isola ha danneggiato gravemente il Penzo che fu ristrutturato solo in parte (5000 posti). Dopo molte dure stagioni a livello calcistico, il Venezia è tornato in Serie A e per l'occasione la sua casa è stata ampliata fino ad arrivare a 11150 posti.

2021, lo stile di gioco del Venezia avversaria della Lazio

I lagunari sono guidati da Paolo Zanetti, un allenatore all'esordio in Serie A con grandi idee di calcio. Lo schieramento è sempre basato su un 4-3-3 che può variare in un 4-3-1-2 abbassando Mattia Aramu, il 10 e il perno di questa squadra. In porta c'é il neo arrivato Sergio Romero. Un portiere giramondo di grande esperienza arrivato a costo zero, sta già dimostrando moltissimo e ha portato quel carisma che mancava ai veneti. Sulle fasce laterali Ebuehi a destra e Haps a sinistra. Al centro un rinato e ritrovato Mattia Caldara al fianco di Pietro Ceccaroni, l'anima di questo 11, la grinta e la cattiveria di tutta Venezia. Nel centrocampo a tre troviamo la quantità, la corsa e la fisicità di Crnigoj e Ampadu, insieme alla qualità e alla mente del giovane talento Gianluca Busio. È arrivato in estate dall'America, classe 2002 di grande prospettiva. A sostenere le punte c'é il numero 10 Mattia Aramu. Un grande giocatore arrivato forse tardi in Serie A, ma tutte le idee e le azioni della squadra passano da lui. Per l'attacco veneziano si scambiano Okereke, Henry, Johnsen e Forte. Quattro calciatori per due posti, tutti validissimi con caratteristiche differenti. Il Venezia è in buone mani.

Venezia, corsi e ricorsi storici

Il Venezia non è una squadra che ha sempre militato in Serie A, anzi ha quasi sempre giocato nelle categorie inferiori. Proprio per questo gli incontri tra i veneti e la Lazio non sono molti. Il primo è stato nella stagione 1939/1940 ed è terminato con il risultato di 2-1 per i lagunari. Al ritorno i biancocelesti sono riusciti a rifarsi vincendo per 1-0. Nell'annata successiva i capitolini si sono portati a casa la partita con un 4-1 grazie alla doppietta di Vettraino. Dopo molte sfide negli anni '50 e '60, le due formazioni si ritrovano contro nel 1998/1999 dove gli arancioneri prima si impongono per 2-0 all'andata, e poi perdono con lo stesso risultato al ritorno. Nell'anno del secondo scudetto laziale, i veneziani riescono a vincere per 2-0 il primo match siglando uno dei primi goal del nuovo millennio. Nel 2002 troviamo invece un sonoro 4-2 per le aquile grazie alla tripletta di Hernan Crespo. Questo risulta essere l'ultimo scontro tra le due compagini.

Avversaria Lazio 2021, le statistiche particolari sul Venezia

Il Venezia è ritornata nella massima serie dopo molti anni. In questa stagione, al momento, sono la squadra che tira di meno in Serie A (221) e la penultima formazione per goal fatti (16), davanti alla Salernitana. Inoltre i veneti non sono molto rinominati per la loro sportività, in quanto, stando alle statistiche, sono secondi per cartellini gialli (51) e rossi (2) ricevuti.

Andrea Castellano

Pubblicato il 18/11/2021

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