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LaPresse
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CASO ZARATE- Si chiude il caso Zarate. Dopo il servizio mandato in onda dalle Iene, la Procura Federale aveva avviato un’indagine dalla quale non sono emerse irregolarità. In realtà si tratta di una doppia archiviazione: il presidente della Lazio in precedenza fu assolto anche dalle accuse ricevute in merito alle dichiarazioni relative a Juve-Inter della scorsa stagione, per le quali aveva rischiato il deferimento.

Nuovi dettagli

Come riporta Il Tempo a mesi di distanza sono emersi altri dettagli. Il capo della procura della Figc, Giuseppe Chiné, aveva posto all’attenzione della Procura del Coni il quesito di compatibilità visto che il figlio Bruno aveva giocato fino al 2019 nelle giovanili della Lazio. Il Coni ha poi risposto che la circostanza non era da considerarsi un caso di incompatibilità. Continuerà invece in sede penale la causa tra Lotito e Luis Ruzzi, agente nel 2008 di Zarate. L’argentino aveva accusato il patron biancoceleste di aver pagato regolarmente solo una parte dello stipendio al giocatore. La differenza versata come commissione per la stipula del contratto alla Pluriel Limited. La società londinese a sua volta avrebbe girato quei soldi ad una società del fratello di Zarate. Secondo il servizio delle Iene, in questo modo Lotito avrebbe evitato di pagare una parte di tasse. Per questo l’avvocato della Lazio, Gian Michele Gentile, ha chiesto di ricevere dalla Figc gli atti dell’archiviazione che verranno utilizzati nel prosieguo del processo.

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Giornalista pubblicista, laureata in Scienze della Comunicazione presso Università degli studi Roma Tre. Da sempre nutro una grande passione per tutto lo sport, in particolare calcio e nuoto. Molte esperienze da inviata ai Campionati Mondiali ed Europei di nuoto.

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