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INTERVISTE

Zauri: “Klose al termine dell’allenamento si lamentava che era già finito”

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Luciano Zauri

L’ex terzino della Lazio Luciano Zauri ha rilasciato un’intervista al podcast Doppio Passo in cui ha raccontato diversi aneddoti relativi alla sua esperienza in biancoceleste: in particolare si è soffermato sul rapporto con Radu, Kolarov e Klose.

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Gli aneddoti di Zauri sul rapporto con Kolarov e Radu.

“Kolarov ancora mi chiama capitano. Quando è arrivato alla Lazio era la mia alternativa. Non ho mai percepito in lui in pericolo e io per lui sono sempre stato un amico, una persona di cui fidarsi. Parliamo di una persona speciale che si è costruito una grande carriera.

Lui e Radu li conoscono bene perché erano le mie alternative. Giocavano entrambi a sinistra. Erano molto giovani e io avevo già delle presenze. Stefan è una persona eccezionale. Lo abbiamo un po’ educato nell’alimentazione perché spesso, quando facevamo palestra la mattina, si sentiva un po’ di odore di aglio di troppo”. 

Zauri su Miro Klose.

“Il mio compagno allo spogliatoio era Klose. Una macchina da guerra, finiva l’allenamento e diceva: ‘ma come è già finito?’. Si allenava sempre anche a casa. Non fai tutti quei Mondiali a caso. Era un giocatore diverso. Una volta l’ho invitato in Abruzzo e ha portato una cosa della Nike per tutti. Parliamo di una persona d’oro”. 

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