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Bosnia Italia, i luoghi da visitare in trasferta a Zenica

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Palazzo di Zenica, Bosnia

L‘Italia affronterà la Bosnia, martedì 31 marzo alle 20:45 a Zenica, nella finale play-off valida per l’accesso ai Mondiali 2026 di Messico e America: scopriamo cosa vedere nella città bosniaca, un centro urbano prevalentemente industriale, con pochissime attrazioni artistico-culturali ma ad appena 74 km dalla Capitale Sarajevo.

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Cosa a vedere a Zenica prima di Bosnia Italia

Zenica è una città della Bosnia ed Erzegovina, capoluogo del cantone di Zenica-Doboj di 115.134 abitanti al censimento del 2013. Il centro urbano, prevalentemente industriale, si trova a circa 74 km a nord di Sarajevo, è circondato da molto verde – colline e montagne – ed è attraversato dal fiume Bosna.

Il capoluogo si divide in due parti: la Stara Čaršija, che è il quartiere più antico, nel quale si possono ammirare alcune attrazioni come la Sinagoga ora trasformata in una Galleria d’arte, una moschea (moschea Čiaršijska), una fontana austriaca e infine un’antica fattoria tradizionale (Casa Hadžimazića). A Zenica, inoltre, ha sede una delle principali università bosniache, l’università di Zenica, fondata nel 2000.

Complessivamente, però, la città si presenta disomogenea e con poche attrazioni culturali. Prevale la connotazione industriale e proletaria del tessuto urbano, palazzoni alti e squadrati di stampo jugoslavo-sovietico e atmosfera generale che ricalca appieno quella dei Balcani occidentali.

Ecco, in sintesi, cosa possiamo visitare se ci troviamo a Zenica, capoluogo del cantone di Zenica-Doboj.

  • Sinagoga: presente nel quartiere storico della città di Zenica, ora però trasformata in una Galleria d’arte cittadina.
  • Moschea Čiaršijska: luogo di culto della comunità islamica, ricordiamo che in Bosnia ed Erzegovina i musulmani costituiscono la maggioranza relativa della popolazione, pari a circa il 50,1% – 50,7%.
  • Fontana austriaca: non si conoscono aspetti più approfonditi di questo monumento, ma è presumibile che risalga al periodo a cavallo tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo, quando gli austro-ungarici occuparono la Bosnia.
  • Antica fattoria tradizionale: Casa Hadžimazića.
  • DA NON PERDERE: un tour gastronomico, ovviamente, non può mai mancare. Ecco quindi che a Zenica , tra i piatti tipici, puoi assaggiare i Cevapi ( piccoli cilindri di carne macinata grigliata e serviti con pane tipico e cipolla tritata), i Burek (una sfoglia sottile ripiena di carne), il Bosanski Lonac (uno stufato tradizionale bosniaco) e molto altro ancora.

Seguiamo la nostra Italia in Bosnia e non perdiamo l’occasione di visitare Zenica e la vicina Sarajevo.

di Claudio Troilo

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