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Zoff crede in Maurizio Sarri: è lui l’uomo giusto per rilanciare la Lazio

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Zoff in campo durante un allenamento della Lazio

Dino Zoff, simbolo della Lazio 1990/91, ha commentato la situazione della Lazio al servizio di Maurizio Sarri: la sua guida e quella di Maurizio Sarri nella stagione 2025 2026 hanno molto in comune, partendo da una situazione complicata. Il primo, campione del mondo 1982 ed ex allenatore della Juventus, accettò di guidare i biancocelesti con grande umiltà, rilanciando la squadra. Il secondo, invece, è tornato sulla panchina della Prima Squadra della Capitale in un momento complicato, senza coppe europee e con il blocco di mercato. Ecco le riflessioni di Zoff.

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La Lazio di Sarri e le parole di Zoff : storie simili a confronto nell’ intervista – approfondimento

Sono passati 35 anni dall’avventura di Zoff sulla panchina della Lazio eppure, a distanza di così tanto tempo, le somiglianze con quella di Maurizio Sarri sono evidenti.

A parlarne è stato proprio l’ex portiere ed allenatore Dino Zoff, che ha commentato al Corriere della Sera il mondo Lazio, tra ricordi e aspettative per il presente e l’immediato futuro.

Quello che, secondo lui, accomuna la sua realtà a quella di Mau è l’allenare in un contesto non facile, in una piazza con tante aspettative. La sua Lazio era appena tornare in Serie A, quella di Sarri è costretta all’immobilismo sul mercato, in un mondo che corre veloce.

Entrambi gli allenatori hanno allenato, o allenano, pensando al presente, concentrandosi sul meglio che si può spremere da una squadra che parte senza i favori del pronostico e tanti dubbi.

E, se Zoff era stato aiutato dalla sua freddezza da portiere, è sicuro che mister Sarri sarà aiutato dalla sua esperienza, dalla sua maturità e dalla sua preparazione calcistica, davvero sconfinata. Tanto che, forse, questo blocco imposto potrebbe trasformarsi in una risorsa, che Sarri potrebbe riuscire a sfruttare a suo favore.

Zoff ha tuttavia sottolineato come, per un allenatore, sia complicato prendere una squadra costruita per qualcun altro (mister Baroni) senza la possibilità di inserire innesti dal mercato. Capitato a Sarri, così come a lui capitò subentrando a Zeman. Nonostante la complessità, Zoff ne è convinto: se c’è un allenatore che può farcela, è proprio il Comandante.

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