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PARMA LAZIO PAGELLE – Vittoria importantissima della Lazio di Simone Inzaghi su un campo difficilissimo. Al Tardini i biancocelesti passano con un gol di Caicedo e si portano a -1 dalla Juventus. 3 punti guadagnati con una prestazione da grande squadra nonostante qualche assenza negli 11 titolari. Queste le pagelle del nostro direttore Paolo Cericola.

Le pagelle di Paolo Cericola

Strakosha 7: il Parma dalle sue parti arriva raramente. Solo due volte al 55º su Caprari e al 70º su Kucka si disimpegna in tuffo ma per il resto…..

Patric 7,5: è cresciuto tanto e tanto continua a crescere. Legge tutto benissimo, si fa anche sentire dando tranquillità, spinge spesso

Luis Felipe 7: si piazza centrale e con lucidità gioca e governa ogni palla che passa dalla sua parte . Non rischia nulla

Acerbi 7: Inzaghi lo schiera a sinistra per permettere a Jony di spingere di più, fa il suo spingendo e proteggendo in maniera diligente lo spagnolo 

Marusic 7: torna dal primo minuto e lo fa in maniera convincente. Sfrutta spesso la sua fisicità per sfidare Gagliolo e batterlo

Leiva 7: lavora molto per coprire i centrali dalla spinta del Parma. Lo fa sempre in maniera attenta e puntuale 

Parolo 7: gioca bloccato vicino a Leiva. È sempre lucido nella lettura della giocata. 

Luis Alberto 7,5: l’assenza di Milinkovic lo obbliga a ripiegare molto ma lui giganteggia fra le due fasi. È ovunque con sempre deliziose giocate 

Jony 7: sfrutta al meglio la copertura di Acerbi. Spinge con assoluta continuità mettendo in area palloni insidiosi 

Immobile 6,5: lo si vede poco. I centrali del Parma lo bloccano anche se da un suo blocco nasce il goal vittoria. 

Caicedo 7,5: sfrutta la sola palla giocabile nei primi 45 minuti spedendo in girata il pallone in rete. 

Inzaghi 8: la sua LAZIO sta esaurendo gli aggettivi. Colleziona il 18º risultato utile consecutivo (14 vittorie e 4 pareggi), ma soprattutto si piazza a – 1 dalla Juve capolista e ormai è dentro la lotta tricolore.

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Nella notte dei tempi, era il 1994, decisi che il giornalismo doveva essere la mia strada; così è stato. Ho iniziato con il nuoto poi il calcio dei grandi. Ho consegnato giornali nei bar, nei circoli, per strada, annusando il profumo delle rotative ed il fascino della stampa su carta. Mondiali, europei, Nazionale, il miglior momento del calcio Nazionale con le ‘7 sorelle’....non mi sono fatto mancare nulla. Ho lavorato per il Corriere dello Sport, il Tempo, il Giornale, l’agenzia di Stampa Dire, Radio Incontro e dal 1997 sono inviato di Radio Radio. L’unico hobby che ho coltivato ed al quale non rinuncio: 3 figli meravigliosi.

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