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LAZIO TORINO PAGELLE – Partita tesa, quella di oggi all’Olimpico. La Lazio chiude l’anno pareggiando 1-1 in casa contro il Torino: in gol Belotti su un calcio di rigore piuttosto generoso, pareggia i conti una straordinaria rete di Milinkovic. Ecco i voti dati alle prestazioni dei biancocelesti, a firma del direttore di Lazionews.eu Paolo Cericola.

Strakosha 6 vince il confronto con De Silvestri che centra l’incrocio, il palo ed il chiosco dei gelati a Piazza Mazzini quando potrebbe spaccare la porta da due metri. Non fa parate vere
Luiz Felipe 6 alterna buone cose ad entrare ruvide. Prende un giallo che potrebbe evitare
Acerbi 6,5 bravo ed attento sia in marcatura che in uscita. Solito leader
Radu 6 Iago Falque è un cliente scomodo ma non lo soffre nonostante la velocità dell’esterno granata.
Marusic 4 spinge molto e bene nel primo tempo. Commette un’ingenuità clamorosa su Belotti che porta al rigore marcando male il centravanti granata, va sotto la doccia anzitempo per una parola di troppo.
Parolo 6,5 è il solo a fare filtro davanti alla difesa. Chiude e riparte con continuità
Milinkovic 7 il mese di Dicembre collima con la sua esplosione. Trascina la squadra in ogni momento. Scaglia un tracciante che trafigge Sirigu
Lulic 6,5 è ovunque con spinta, grinta e generosità. Non molla mai. Premiato per le 300 con la Lazio.
Luis Alberto 6,5 sforna ciliegine e babba’ per tutta la gara. Delizioso anche se alle volte troppo nervoso
Correa 5,5 parte bene poi si fa ammonire per un’ ingenuità e si spegne
Immobile 6 il solito Leone. Lotta e combatte su ogni pallone ma sotto porta è poco lucido
Inzaghi 6,5 conferma la Lazio vincente a Bologna come assetto. Domina il primo tempo rovinato dal rigore su Belotti che rievoca gli spettri della passata stagione. La ripresa disegna una squadra più solida tornando all’antico ma senza ottenere il premio sperato. Pari stretto! Chiude il girone d’andata comunque 4º.

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Nella notte dei tempi, era il 1994, decisi che il giornalismo doveva essere la mia strada; così è stato. Ho iniziato con il nuoto poi il calcio dei grandi. Ho consegnato giornali nei bar, nei circoli, per strada, annusando il profumo delle rotative ed il fascino della stampa su carta. Mondiali, europei, Nazionale, il miglior momento del calcio Nazionale con le ‘7 sorelle’....non mi sono fatto mancare nulla. Ho lavorato per il Corriere dello Sport, il Tempo, il Giornale, l’agenzia di Stampa Dire, Radio Incontro e dal 1997 sono inviato di Radio Radio. L’unico hobby che ho coltivato ed al quale non rinuncio: 3 figli meravigliosi.

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