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Il PAGELLONE di Paolo Cericola | Tutti i voti alla rosa biancoceleste per la stagione 20/21

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IL PAGELLONE DI PAOLO CERICOLA – La stagione della Lazio si è conclusa con un sesto posto, che significa qualificazione alla prossima Europa League. Da una Champions League vissuta fino a un ottavo di finale che mancava da vent’anni all’altalenante percorso in campionato, un altro anno biancoceleste è volto al termine. Queste le pagelle del nostro direttore, Paolo Cericola, alla stagione di allenatore e giocatori laziali.

Il pagellone di Paolo Cericola

Portieri

Thomas Strakosha 5: partito discretamente ad inizio stagione. Ha sofferto troppo la presenza di Reina, gestendo anche in maniera discutibile la panchina. Dall’addio di Marchetti non ha praticamente avuto rivali. Poteva far meglio….

Pepe Reina 6: non è certo una presenza silenziosa. La sua storia ed il ‘l’ho preteso io’ di Inzaghi in ritiro lo hanno fatto diventare, con il passare dei mesi, titolare indiscutibile. Benissimo con i piedi, da rivedere però nel finale di stagione.

Difensori

Adam Marusic 7: una stagione da incorniciare la sua. L’arrivo di Fares gli dà la spinta che gli mancava in precedenza. Sono rare le prestazioni insufficienti. Bravissimo ad inventarsi centrale difensivo dal Bayern in poi.

Francesco Acerbi 6,5: altra importante e positiva stagione del ‘Leone’. Si conferma anche in Nazionale dove vivrà un europeo da protagonista. Vince duelli avvincenti come con Haaland in Champions.

Stefan Radu 6,5: evergreen. Una certezza. Si gestisce benissimo anche sui tre impegni settimanali senza faticare mai.

Luiz Felipe Ramos 6: si fa male nel pre-campionato a Frosinone. Quell’infortunio condiziona tutta la sua stagione.

Mateo Musacchio 5: arriva a gennaio regalato dal Milan per salvare la difesa dall’infortunio di Luiz Felipe. La caviglia non al meglio lo condiziona, ma lui non ha mai convinto. Dopo il Bayern all’Olimpico non viene più preso in considerazione.

Wesley Hoedt 5: il calciomercato che doveva portare altro (Kumbulla), alla fine porta da figliol prodigo. Utilizzato pochissimo da Inzaghi finisce la stagione da ‘tagliato’.

Mohamed Fares 5: proviene da una stagione travagliata alla Spal. Un crociato da recuperare e mille traversie lo hanno condizionato non poco.

Patric 5: da jolly per tutte le occasioni da dimenticato o quasi. Si vede pochissimo.

Centrocampisti

Manuel Lazzari 6,5: buona nel complesso la sua stagione. Arriva anche la chiamata di Mancini in Nazionale.

Sergej Milinkovic-Savic 7: è l’anno della sua consacrazione. Non sbaglia una gara. Gioca da padrone assoluto del centrocampo contro ogni avversario.

Marco Parolo 6: chiedergli di più sarebbe difficile. Nella prima parte di stagione chiude ogni falla giocando ovunque. Poi finisce nel dimenticatoio troppo presto.

Lucas Leiva 5,5: fatica e tanto a far rivedere il meraviglioso ruba palloni delle passate stagioni. I problemi alle ginocchia lo condizionano. Ha un’ora sulle gambe in quasi tutte le gare. Peccato!

Danilo Cataldi 5,5: ora Danilo deve capire cosa fare da grande. È arrivato il momento di guardarsi allo specchio con lucidità e chiarezza parcheggiando sentimenti e cuore biancoceleste. Gioca troppo poco!

Gonzalo Escalante 6: arriva come alternativa di Parolo ed invece già da Auronzo di Cadore si capisce che è il vice Leiva con caratteristiche molto diverse. Non convince appieno.

Jean Daniel Akpa Akpro 4,5: il ragazzo ci mette sicuramente tanta grinta e buona volontà, ma non possono bastare. Troppo spesso si fa ammonire per eccesso di foga.

Senad Lulic 7: il voto è più alla storia che alla stagione. Il 26 Maggio è come un diamante (per sempre) e lui resterà legato in maniera indissolubile alla storia del club. Mette a repentaglio la salute fisica per la maglia finché non è costretto ad alzare bandiera bianca. Rientra nel finale di stagione ma fatica. In bocca al lupo e grazie sempre capitano!

Luis Alberto 6: lui è l’uomo del cambio di passo. Nelle passate stagioni re degli assist chiude a quota 0 in questa. Anomalia. Mette a segno 9 reti. Scivola un paio di volte su gestioni ove il silenzio sarebbe stato più opportuno.

Andreas Pereira 5: prigioniero del rettangolo verde tanto da non far capire che ruolo abbia. Inzaghi ci crede molto poco, ma lui sbaglia tutte le occasioni nelle quali viene chiamato in causa.

Attaccanti

Ciro Immobile 7: altra stagione da incorniciare per il bomber napoletano. Riceve la scarpa d’oro e trascina la Lazio in più occasioni. Chiude a 20 reti.

Joaquin Correa 5,5: l’anatroccolo mai sbocciato in cigno. Bello ed elegante in ogni situazione, poco cinico sotto porta.

Felipe Caicedo 6,5: è l’uomo della provvidenza in più occasioni. Risolve gare molto complicate. Peccato molli nel finale….

Vedat Muriqi 4: i 18 milioni pesano maledettamente nella sua valutazione. Non si inserisce mai in maniera proficua lasciando molte perplessità sul suo acquisto.

Allenatore

Simone Inzaghi 6,5: per il quinto anno porta la Lazio in Europa facendo un lavoro incredibile. Chiude 6º ma sarebbe impossibile, con la rosa a disposizione, sperare che facesse di più.

Paolo Cericola

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