BOLLINI

 

Un amareggiato Bollini ha commentato ai microfoni di Lazio Style Radio il pareggio dei suoi ragazzi in casa contro il Catania. Queste le sue parole:

Sulla partita…

Sono ovviamente amareggiato per il risultato e per la mia espulsione. Il Catania è venuto qua per non perdere e l0 ha dimostrato nel mondo in cui ha giocato mettendo 11 uomini dietro la linea della palla. Noi non siamo contenti perché non abbiamo fatto quello che avevamo preaprato. Al di là dell’arbitraggio, dell0’espulsione o di altre situazioni dubbie, io ho il dovere di analizzare la partita.  Abbiamo giocato contro una squdra tosta che giocava rinchiusa indifesa. Abbiamo giocato bene nei primi 20 minuti sfruttando le fasce con tanti cross che, e questa è una colpa nostra, non abbiamo sfruttato. Poi abbiamo non giocato per 20 minuti. Nella ripresa siamo andati molto  meglio e abbiamo costruito tanto. Poi dopo il gol c’è stata l’espulsione che ci ha portato al pareggio.

Sull’espulsione…

L’arbitro mi ha detto che ha espulso me e il mio vice Ferrante perché doveva calmare gli animi. Io o non accetto questa spiegazione. Anche perché io stavo richiamando Cataldi che  aveva avuto un gesto di rabbia e aveva calciato la palla sui tabelloni pubblicitari e per questo mi ha cacciato. Ma dico bravo ai miei che anche in 10 hanno fatto una grande partita, lottando su ogni palla nonostante molti ragazzi fossero stanchi

Oggi voi cercavate di fare gioco e loro di non farlo…

È una scelta tattica. Il catantia ha cercato di abbassare il rimto e di addormentare la partita. Ed è li che abbiamo sbaglaito perhé dovevamo teneri il ritmo alto e siamo caduti nella loro trappola. È vero, però, che quando affrontiamo squadre così chiuse abbiamo qualche difficoltà. Putroppo oggi abbiamo concesso 2o minuti agli avversari ma, al di là di questo, non posso criticare i miei ragazzi.

Che ne pensa della prova di Keita?

Credo che oggi abbia fatto la migliore partita da quando è stato tesserato: è stato altruista, ha provato anche la conclusione, ci ha messo tanto cuore e quando siamo rimasti in 10 faceva salire la squadra difendendo la palla. Peraltro su di lui c’è anche un dubbio intervento in area di rigore. È stato bravo e ha fatto reparto da solo

È giusto dire che per come gioca, la Lazio dovrebbe essere più sù in classifica?

Assolutamente si. Ma se no è così vuol dire che dobbiamo continuare e crescere. Dobbiamo avere maggiore personalità nell’affrontare certe gare  per vincerle con quelle astuzie che sono figlie dell’esperienza.  È un processo di crescita ed è quello che stiamo facendo

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