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Cagliari, Di Francesco e quel nervosismo ingiustificato (ed incoerente) verso i raccattapalle biancocelesti…

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LAZIO CAGLIARI DI FRANCESCO – Momenti di tensione ieri sera sul finale del match tra Lazio e Cagliari che ha visto i biancocelsti prevalere per una rete a zero. Il tecnico degli isolani Eusebio Di Francesco si è reso infatti protagonista di veementi proteste contro i raccattapalle biancocelesti, rei, a suo dire, di aver ritardato sistematicamente la ripresa del gioco. Ci sono stati dei piccoli screzi anche con la panchina della Lazio, evidentemente abituata – leggi Bergamo, ndr – nelle ultime giornate alla frustrazione degli avversari. L’allenatore ex Roma ha poi minimizzato la cosa in conferenza stampa, dimenticandosi però di citare un preceedente non proprio a suo favore…

Lazio-Cagliari, le immotivate proteste di Di Francesco

Correva il l 18 novembre 2017. La Roma, all’epoca allenata proprio da Di Francesco, vinse un derby in seguito al quale il Giudice Sportivo comminò 2.500 euro di multa alla società giallorosso. Perché? “A titolo di responsabilità oggettiva, per avere i propri raccattapalle rallentato, negli ultimi dieci minuti della gara, la regolare ripresa del giuoco”. Il fatto non è sfuggito nemmeno agli attenti occhi del popolo social. Che ha rimembrato un altro episodio in cui furono protagonisti i “suoi” raccattapalle. Era il 13 marzo 2018, Roma-Shakhtar Donetsk 1-0, match valido per gli ottavi di finale di Champions League. Sebbene siano arrivate, qualche giorno dopo, le scuse per un gesto comunque deprecabile, quella sera all’Olimpico i raccattapalle persero veramente molto tempo. Tanto che il giocatore ospite Facundo Ferreyra spintonò un ragazzo della Roma, Matteo Cancellieri, colpevole di aver ritardato la ripresa del gioco in modo palese. La UEFA aprì addirittura un procedimento disciplinare per comportamento antisportivo dei raccattapalle. Non ricordavi questi episodi, DiFra?

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