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Caso tamponi, fissato al 30 aprile il processo di secondo grado a carico della Lazio

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CASO TAMPONI LAZIO – Dopo la presentazione del ricorso da parte del club biancoceleste contro la sentenza di primo grado emessa il 26 marzo, ieri sera la Corte Federale d’Appello ha fissato la data dell’udienza per il secondo grado di giudizio del caso tamponi. Che sarà il 30 aprile.

Caso tamponi, la battaglia legale tra Lazio e Procura

Com’è noto, il Tribunale Federale Nazionale presieduto da Cesare Mastrocola aveva disposto le inibizioni di 7 mesi per il Presidente Lotito e di 12 per i medici Rodia e Pulcini. Oltre ad un’ammenda di 150mila euro. Se da una parte il club biancoceleste punta all’assoluzione per il patron e ad una riduzione delle pena per i due componenti dello staff medico, la Procura proverà ad insaprire le sanzioni, sulla scia di quanto già richiesto in primo grado. La Procura, guidata da Chinè, aveva infatti chiesto 13 mesi per Lotito, 16 per i medici più un’ammenda di 200mila euro.

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