di canio sunderland

RASSEGNA STAMPA. IL MESSAGGERO – Nel giorno dei pesci d’aprile, la notizia di Di Canio al Sunderland ha fatto pensare dapprima ad una burla. Perché, come ricorda il Messaggero, il Sunderland ha profonde radici socialiste, mentre Di Canio non ha mai nascosto le sue simpatie di estrema destra. Dalla finta burla al vero pandemonio il passo è stato breve, perché a stretto giro di ruota dall’annuncio dell’ingaggio dell’ex tecnico dello Swindon Town, un membro della dirigenza del club, David Miliband, ex ministro degli Esteri laburista, ha annunciato le proprie dimissioni dal club “alla luce delle dichiarazioni politiche fatte in passato dal nuovo allenatore”. Molte le critiche a tale gesto, sia da parte dello stesso Di Canio, che dichiara: «Parlare di razzismo? È assolutamente stupido, stupido e ridicolo. Il mio commento “sono fascista” è stato estrapolato da un’intervista di moltissimi anni fa». Pronta a difenderlo è stata l’amministratore delegato del club, Margaret Byrne: «Accusare lui è come accusare l’integrità della squadra».

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