bruno giordano

RASSEGNA STAMPA SS LAZIO – Bruno Giordano, ex allenatore nonché grande bandiera biancoceleste del passato, è stato intervistato da Il Messaggero in relazione alla sessione di calciomercato appena conclusa e che ha visto la Lazio non riuscire a chiudere con il “colpo” finale che in tanti si aspettavano. Questo il testo integrale dell’intervista.

«Questa volta i tifosi ci avevano creduto, pensavano che ormai fosse fatta, non bisognava illuderli. La delusione, per il mancato acquisto di Yilmaz, è stata forte: sia perché non è arrivato l’attaccante che serviva per migliorare l’organico, sia perché sono stati ceduti Kozak e Rozzi. Bisognerà sperare nel giovane Perea, però la preoccupazione è comprensibile».

Due anni a caccia dello stesso calciatore, senza centrare l’obiettivo.

«Le operazioni importanti si conducono in altra maniera, trattando di persona con i presidenti, così come ha fatto Galliani che è andato a Madrid per prendere Kakà. Nella Lazio ogni anno si ripetono le situazioni, gli stessi errori».

Quando Yilmaz è saltato, non c’è stato tempo per cambiare obiettivo.

«Non si può aspettare l’ultima giornata di mercato per definire un affare così oneroso. In questi casi occorre sempre avere una strada alternativa che difficilmente diventa praticabile nelle ultime ore. E, infatti, Lotito è rimasto spiazzato».

Non è arrivata né la punta, né il difensore…

«L’attaccante di valore sarebbe servito anche in prospettiva, considerando che Klose andrà via a fine stagione. A mio avviso la squadra aveva soprattutto bisogno di un rinforzo in difesa, dove sono praticamente saltati i punti di riferimento che erano rappresentati da Biava e Dias, troppo avanti negli anni. Eppoi i difensori sono molto simili nelle caratteristiche, manca quello rapido per dare il necessario assortimento al reparto».

Quale potrebbe essere la soluzione?

«Spostare Radu al centro, nel ruolo dove ha cominciato la carriera, e arretrare Lulic a fare il terzino liberando così anche un posto a centrocampo».

Come vede la Lazio che è uscita dal mercato?

«Credo sullo stesso piano della passata stagione, perché non c’è stato l’atteso, e promesso, salto di qualità. Aspettiamo di valutare Anderson, anche se il ragazzo va lasciato crescere senza eccessive responsabilità».

Quali sono le formazioni tecnicamente superiori alla Lazio?

«Almeno quattro: Juventus, Napoli, Milan e Fiorentina».

Quindi potrà lottare per il quinto posto, così come ha dichiarato il ds Tare?

«Soltanto se tutto girerà per il verso giusto, agli uomini di Petkovic, altrimenti avrà problemi a migliorare il piazzamento dello scorso anno».

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