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TARE INZAGHI – Durante lo scorso giugno, il futuro di Inzaghi alla Lazio sembrava in bilico. Il tecnico piacentino ha però deciso di continuare la sua avventura nella capitale. Il ds dei biancocelesti, Igli Tare ha rilasciato una lunga intervista al Corriere dello Sport in cui ha parlato anche dell’ex allenatore della Primavera.

Convincere Inzaghi

“Non c’era bisogno di convincerlo. La crescita del gruppo sta nel fatto che gli stessi giocatori sono convinti: sanno che negli ultimi 3 anni avremmo potuto tranquillamente giocare in Champions”.

Tempo per riflettere

“La città di Roma crea tanto pettegolezzo. Non c’è stato nulla, serviva solo un po’ di tempo per riflettere. Non ho mai avuto il dubbio che Inzaghi sarebbe andato via. Al momento opportuno ci siamo seduti e abbiamo capito che il matrimonio era ancora vivo”.

Accordo per un anno

“La sua volontà era di firmare per più di un anno, alla fine è stata una scelta giusta per tutte le parti”.

Bonus scudetto

“Non ce l’ha solo lui, ce l’hanno anche i giocatori. Lo stiamo inserendo in tutti i contratti. Non per utopia, per obiettivo. Il Leicester è stato un esempio per tutti. Sa come si dice? Dove c’è un desiderio, c’è una strada”.

Scelte Inzaghi-Tare

“A Roma si dicono le cose nel modo sbagliato. E’ tutto condiviso, studiamo i giocatori insieme. Magari, a volte, quando c’è un po’ di indecisione, mi prendo la responsabilità, spingo. Se c’è un italiano forte, adatto alla causa e al gioco, sono il primo a puntarlo. La mia realtà è fatta di equilibri, ci sono commenti che distruggono il lavoro. Si fa un acquisto e si dice “questo è di Inzaghi e questo è di Tare”. Si creano isole, è sbagliato”.

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