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Foto LaPresse
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LAZIO DAVID SILVA TARE – In casa Lazio continua a tenere banco il caso David Silva. Troppo forte la delusione, e troppo importanti le conseguenze tecniche del mancato arrivo del fuoriclasse spagnolo per pensare di voltare pagina senza quel minimo di giustificate recriminazioni. Il Corriere dello Sport di oggi ha tentato di ricostruire la vicenda che ha portato il giocatore al clamoroso dietrofront sfociato poi nell’accordo con la Real Sociedad.

Caso David Silva, Tare aveva fiutato il pericolo…

Il primo contatto in assoluto tra la società e il fratello del giocatore risale al 27 luglio. Già il 4 agosto la Lazio aveva definito l’offerta per il fuoriclasse del City. Un triennale da 10 milioni di euro con l’aggiunta di gustosi benefit. La trattativa, già impostata sui giusti binari perché forte dell’accertata volontà del calciatore di trasferirsi nella Capitale, è poi proseguita spedita fino al 7 agosto. Anche il fratello del centrocampista sembrava godere della fiducia della società. L’accordo era totale: l’entourage dello spagnolo aveva preso un pò di tempo qualche giorno prima di Ferragosto, lasciando però intendere che la firma sarebbe potuta arrivare il giorno 10.

La trattativa bloccata e le voci prima del 15 agosto

Qui iniziavano i primi tentennamenti del giocatore e i successivi sospetti del DS Tare. Che, in concomitanza delle prime voci su un presunto interessamento prima del Valencia e poi della Juve, avrebbe voluto sganciarsi dall’affare, avendo fiutato la possibile beffa. Nessuno conosceva la possbile destinazione alternativa del calciatore, ma l’esperienza di situazioni analoghe aveva messo in allerta il bravo dirigente biancoceleste. Tuttavia, onorando l’impegno preso con David Silva e nella speranza che tutto potesse ricomporsi, Tare in accordo con Lotito lanciava il famoso ultimatum per domenica 16. Nemmeno il tempo di annunciare il fallimento della trattativa, che ecco arrivare il tweet della Real Sociedad. Che comunicava l’ingaggio del calciatore ex City tra lo stupore generale. Il resto è storia recente. Le accuse di Tare, la difesa del padre del ragazzo, e il tweet di Silva con la maglia biancoazzurra. Che, purtroppo, non è quella della Lazio.

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Appassionato di calcio fin da bambino, ho sempre seguito con grande interesse, oltre alla Serie A, anche la Liga Spagnola (con una predilezione per il Barça...) per via delle mie origini iberiche. Apprezzo molto lo spettacolo della Premier League e i grandi campioni della Champions League. Mi sto avvicinando con curiosità al mondo del calcio femminile e alla sua esponenziale crescita in termini di qualità e capacità.

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