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RASSEGNA STAMPA SS LAZIOUna multa è l’unica sanzione che rischia la Lazio, perchè gli incidenti sono avvenuti lontano dalla “Pepsi Arena”, lo stadio del Legia Varsavia e la società, tecnicamente, è responsabile di ciò che accade nel perimetro intorno all’impianto che ospita la partita. Ai tifosi, invece, potrebbe essere vietato di andare in trasferta per uno o più turni, causa recidività. Nelle prossime settimane si conosceranno le decisioni dell’Uefa. Il Legia Varsavia, dopo gli incidenti e le violenze dei tifosi polacchi nel centro di Roma, fu punito solo con un’ammenda di 100 mila euro, che lievitò a causa dei disordini registrati dentro l’Olimpico. Ma la Lazio sarà sanzionata con una multa inferiore. Il presidente Lotito con un mix di tranquillità e amarezza afferma, come riportato dall’edizione odierna del Corriere dello Sport, “Non avendo il controllo sul territorio non siamo responsabili. Non possiamo mettere un carabiniere dietro ogni tifoso per far sì che il suo comportamento sia all’insegna delle regole“. “Abbiamo paura che squalifichino la Lazio dall’Europa per colpa di pochi stupidi. La nostra immagine viene rovinata“, ripetevano, invece, i veri tifosi a Varsavia. La Lazio, per colpa di pochi, subisce provvedimenti disciplinari da anni. Come sottolinea il quotidiano romano, la massima squalifica europea subita dal club risale alla stagione 1974-75, fu decisa per gli incidenti accaduti dopo Lazio-Ipswich di Coppa Uefa (1973-74). Mentre, per razzismo il primo precedente risale alla stagione 2005-06. Intertoto: Lazio-Tampere United si giocò a porte chiuse dopo i cori razzisti uditi durante Lazio-Partizan (Coppa Uefa 2004-05).

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