NOTIZIE
Martini: “Nessuna gabbia può tenere l’aquila prigioniera”
L’ex calciatore della Lazio Gigi Martini ha scritto una lettera, pubblicata sulle colonne de Il Tempo, per commentare il periodo attuale della Lazio, fra successi in campo e proteste fuori: ecco le sue parole.
LEGGI ANCHE: Motta sogna l’esordio, ma le gerarchie in porta non cambiano: Mandas inamovibile
La lettera di Martini sul periodo attuale della Lazio
“Caro direttore, comincio da una cosa bella, perché anche quelle vanno dette. In questo periodo la squadra si sta togliendo qualche soddisfazione, e non è un caso. Gattuso ha riportato nello spogliatoio tre cose che mancavano da troppo tempo: grinta, fiducia, determinazione. Chi ha vissuto uno spogliatoio sa che sono la base di tutto. Prima ancora della tattica, prima ancora dei nomi. Noi, nel ’74, sulla carta eravamo una squadra normale: avevamo quello, la convinzione di non arretrare mai davanti a nessuno. Quando quelle tre cose ci sono, una squadra diventa difficile da affrontare per chiunque”.
Sulla ferita dei tifosi
“Detto questo, non facciamo l’errore di confondere i piani. Perché la ferita che il mondo laziale si porta dentro non si chiude con una classifica. E qui voglio ripetere, in queste colonne, quello che ho scritto qualche settimana fa di getto. Come si fa a non capire che l’aquila non la puoi mettere in gabbia? Non esiste una gabbia capace di tenerla prigioniera. L’aquila, se non vola libera, muore. Non appartiene a chi la possiede sulla carta: appartiene a tutti quelli che si emozionano vedendola ad ali spiegate, volteggiare nel celeste del cielo”.
Sulla passione dei tifosi
“Con la passione funziona allo stesso modo. Non la puoi mortificare ogni giorno e poi, quando se ne va delusa, pretendere che torni indietro solo perché ti fa comodo. I ragazzi della Nord sono la voce di quella passione. Sono loro che hanno tenuto in vita il passato, la storia di questa squadra con l’aquila sul cuore. Sono loro che l’hanno coltivata mentre altri la calpestavano, che hanno continuato a gridare il grido di battaglia quando intorno c’era il vuoto”.
Sullo spirito dei tifosi
“Lo dico da uomo del ’74: quello spirito è dentro di loro. Lo spirito ribelle, quello che viene fuori esattamente nel momento in cui qualcuno ti vuole prigioniero. Gli indomabili di allora vivono in questi ragazzi. Chi li descrive come un problema non ha capito niente della Lazio. Ecco perché mi fa specie sentir dire che adesso, siccome arrivano i risultati, dovrebbe finire tutto. Non funziona così. Il campo è una cosa, il rispetto è un’altra. E il rispetto, alla nostra gente, non è ancora stato restituito”.
Sul futuro
“Il futuro, allora, dipende da una sola qualità, la stessa che chiedevo mesi fa: il coraggio. Servono i migliori uomini in campo e in società, servono competenza e visione, ma prima di tutto serve il coraggio di guidare invece di limitarsi a gestire. Umberto Lenzini diceva una frase che dovrebbe stare scolpita a Formello: questi soldi sono dei laziali, io ne sono soltanto il custode. Custode, non padrone. É tutta li la differenza tra chi serve una squadra e chi se ne serve”.
Sulla speranza
“Io continuo a sperare. Vedo una squadra che ha ritrovato l’anima e un allenatore che ci mette la faccia. Manca l’ultimo pezzo, il più difficile: qualcuno che restituisca alla gente quello che le è stato tolto. Il giorno in cui accadrà, l’Olimpico tornerà pieno in mezz’ora. Non serve altro. Perché l’aquila vola o muore. E un laziale vale più di centomila“.
@Copyright Lazionews.eu
Riproduzione, anche parziale, vietata. Ogni violazione sarà perseguita a norma di legge
TUTTE LE NOTIZIE GRATIS SULLA LAZIO SUL TUO TELEFONINO – TELEGRAM
TUTTE LE NOTIZIE GRATIS SULLA LAZIO SUL TUO TELEFONINO – WHATSAPP
-
NOTIZIE9 ore agoProgetto Flaminio, c’è ottimismo: la Lazio ha trovato la chiave per sbloccarlo
-
INFORTUNATI1 giorno agoInfortunio Marusic, oggi nuovi esami strumentali
-
INFORTUNATI1 giorno agoInfortunio Rovella: aumentano i carichi con vista sulla Juve
-
NOTIZIE13 ore agoClassifica marcatori Serie A: capocannoniere e tutti i gol del campionato