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Rischio mercato bloccato, i nuovi ingaggi pesano come un macigno
La Lazio mira a risparmiare sugli ingaggi per rientrare all’interno dell’indice del costo del lavoro allargato, ma gli stipendi dei nuovi calciatori raccontano un’altra storia.
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Le spese per i nuovi ingaggi superano i risparmi per gli stipendi dei calciatori salutati dalla Lazio.
In virtù della scadenza dei contratti di Basic, Pedro e Hysaj, la Lazio è riuscita a risparmiare 10 milioni di euro lordi. L’edizione odierna del Corriere dello Sport analizza la situazione dopo gli arrivi in estate dei vari Pedraza, Doekhi, Galassi e Pinamonti che pesano sul bilancio 8,97 milioni di euro. Per quanto riguarda Frattesi, Gudmundsson e Sutalo registriamo ulteriori 11,02 milioni di euro.
Passiamo ora ai risparmi dovuti alle uscite vere e proprie. Provedel, Gila, Romagnoli e Artistico hanno liberato 10,72 milioni più i 4,65 di Ratkov e Dia. Ai quali vanno aggiunti i 2 milioni di Gigot, senza dimenticare l’incentivo all’esodo del francese di 1,04 milioni netti. Facendo un rapido calcolo, gli stipendi delle new entry costano 19,97 milioni, mentre il risparmio ammonta a 15,37 più i soldi di Gigot. Un dato preoccupante se si guarda al prossimo mercato, che potrebbe essere bloccato qualoro non si dovesse rientrare nell’indice del costo del lavoro allargato.
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