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IL CORRIRE DELLO SPORT (F. Patania) La Lazio festeggia la vittoria in trasferta e Ledesma festeggia anche le sue 200 presenze in Serie A con la maglia della Lazio. «Non c’è modo migliore per andare avanti, siamo contenti perché è stata dura e in una settimana abbiamo affrontato due squadre che avevano cambiato allenatore. Era importante venire qui, soffrire e vincere. Vincere in trasferta fa parte del miglioramento, dobbiamo imparare a imporre di più il nostro gioco. Siamo l’anti-Juve? Non ci prefissiamo obiettivi». Parole al miele per Delio Rossi, suo mentore: «Lo conosco troppo bene, gli faccio un in bocca al lupo perché è un grande professionista e posso dire ai tifosi della Samp di stare tranquilli con lui. Intanto noi festeggiamo per essere venuti su un campo difficile, contro una squadra che ha cambiato allenatore. Abbiamo sofferto, c’è ancora di migliorare e andare su altri campi a imporre il nostro gioco. Siamo sulla buona strada. I risultati sono quelli che contano. Ci siamo prefissati di dare continuità alle prestazioni senza porci limiti e obiettivi». La marcatura di Poli nei primi minuti lo ha infastidito. «E’ difficile affrontare le squadre che hanno cambiato l’allenatore. Rossi mi conosce bene e mi ha messo un giocatore addosso. Poi però siamo riusciti a trovare varchi. Non è stato facile ma abbiamo sofferto da squadra». E alla fine un sogno che si chiama Italia «Se Prandelli mi chiamerà sarò contento e darò tutto per quella maglia. Per ora la realtà dice che non faccio parte di quel gruppo». Gruppo guidato dal Presidente Lotito che ha dichiarato si essere «abbastanza soddisfatto, il meglio deve ancora venire. La Lazio ha le potenzialità per combattere alla pari con tutti, ma ha ancora un atteggiamento altalenante come mentalità. Questa volta per esempio si è dimostrata una squadra cinica e compatta, ma in altre occasioni ha avuto dei cali. Ma se alla ripresa la squadra manterrà questo profilo volitivo, potrà crescere ancora». Tutti aspettano dei rinforzi a gennaio. «Mercato? Se avremo la possibilità di fare qualche innesto, la società non si sottrarrà ma prima dobbiamo sfoltire. Abbiamo molti giocatori che qui non hanno trovato spazio. E se troveremo qualche gioiello lo compreremo». Ha confermato l’ipotesi di potersi calare nell’agone politico. «Bisognerà vedere che opportunità mi verrà offerta, ho dato la mia disponibilità per intervenire e per dare un contributo. Vorrei salvare l’Italia come ho salvato la Lazio, anche se all’epoca sembrava una missione impossibile. La Lazio non ne risentirebbe, ho un rapporto molto stretto con tutti gli elementi della società, ma la Lazio non è incompatibile con qualsiasi altro incarico. Con chi mi schiererei? Con un partito per la gente, per rappresentare gli interessi della collettività. Vorrei fare un patto di risanamento dell’Italia, non solo nel fisco e nella sanità, servono tagli verticali e crescita economica».

 

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