La MOVIOLA a cura di Lazionews.eu – Primissimi minuti di gara appannaggio della Lazio, che però balla tremendamente in difesa e si fa prendere d’infilata centrale da Meggiorini che calcia e spiazza Berisha dopo una deviazione. Chievo in vantaggio al 12′, match a buoni ritmi ma tranquillo per Di Bello. Fa fatica e tanta la Lazio, soprattutto in difesa dove la concentrazione è una caratteristica sconosciuta: Meggiorini ne approfitta per rimettere al centro  col tacco un gran pallone e Paloschi deve solo appoggiare in rete di testa. Il fischietto pugliese controlla senza nessun problema, con Lulic che rischia un po’ il cartellino su un paio di interventi: il bosniaco è il più nervoso. Idem per Radu poco dopo, che atterra Meggiorini poco fuori dall’area. La Lazio non c’è in campo, Birsa ne approfitta e fa 3-0 con una magia su punizione.

IL SECONDO TEMPO – All’8′ poteva starci il giall0 per Cesar che interviene in maniera scomposta con il piede alto su Keita. Lo sloveno prova a toglierlo all’ultimo ma il fallo è fatto, Di Bello decide di non macchiare il suo taccuino. Al 63′ arriva il gol del 4-0 di Paloschi che mette in rete di testa su assist di Meggiorini ma la squadra degli arbitri decide di annullare la rete per fuorigioco. Il replay però dice che il centravanti gialloblu era in posizione regolare, sarebbe stato il 4-0. Basta aspettare pochi secondi però per il poker clivense e a firmarlo è lo stesso Paloschi. Pochi secondi e arriva anche il primo giallo del match ed è per Cataldi. Fila tutto liscio per l’arbitro fino a fine, quando comunque il match non ha nient’altro da dire.

IL VOTO – Prestazione davvero tranquilla per Di Bello, che non ha problemi a gestire una gara comunque molto corretta che fa registrare un solo cartellino giallo. L’unico episodio va contro i guadalinee, che annullano un gol regolare a Paloschi, che pochi secondi dopo trova comunque il gol del 4-0. Una segnalazione che costa la sufficienza e che fissa il voto finale a 5,5. 

Francesco Iucca

Print Friendly, PDF & Email
© RIPRODUZIONE RISERVATA - La riproduzione, anche parziale, dell’articolo è vietata. I trasgressori saranno perseguibili a norma di legge.